Una metodologia per ottimizzare lo sviluppo di aree vocate

Zonazioni viticole e produzioni di pregio

L'esempio della zona del Cesanese Doc

Apertura_portaleLe peculiarità di un’area in cui un vitigno è coltivato assumono grande importanza per la definizione della qualità del vino e per la caratterizzazione geografica dello stesso.
Lo studio dei fattori che legano un vitigno all’ambiente avviene grazie alla zonazione viticola, che prevede la suddivisione di un territorio (corrispondente a un’area  Doc o a un’estesa area vitata) in porzioni omogenee per caratteristiche geo-pedologiche, topografiche e climatiche in grado di influenzare la risposta colturale. Una zonazione viticola dunque individua e descrive i fattori ambientali e colturali che influiscono sulla qualità dell’uva e del vino e permette…

L’ARTICOLO COMPLETO A FIRMA DI ANDREA BOLLATI ET AL. E’ PUBBLICATO A PAGINA 30 DEL FASCICOLO 6/2015 DI VQ. PER ACCEDERE ALLA RIVISTA ONLINE E’ NECESSARIO ESSERE ABBONATI.
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(Approfondimenti a cura degli Autori)

Dati termopluviometrici misurati e indici bioclimatici calcolati

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Bibliografia

Bollati A., Molin P., Cifelli F., Petrangeli A., Parotto M., Mattei M. (2015). An integrated methodology to improve the exploitation of wine production regions: the test area of Cesanese DOC (Latium, central Italy). Journal of Wine Research.
Bollati A., Mattei M., Molin P. (2014). La zonazione viticola in Italia. Un caso di studio nell’area di produzione del vino Cesanese DOC (Lazio, Italia centrale). Atti del Convegno Dialogo intorno al Paesaggio (Perugia, 19-22 febbraio 2013) Culture Territori Linguaggi, 4, 2014, II: 40-56.
Bollati A., Marchionni S., Braschi E., Tommasini S., Mattei M., Conticelli S., Parotto M., Molin P. (2012). Marcatori di origine. La tracciabilità geografica dei vini di pregio: l’uso della geochimica isotopica e la sua applicazione al vino Cesanese (Lazio). Nutrirsi 12, 68-73, 2012.