Scambi internazionali: live flessione in volume, balzo in avanti nella spesa

Vino: Ismea pubblica il rapporto sul secondo trimestre 2013

Italia: export -2% in volume, +6% in valore
Evoluzione dell’export di vino dei principali paesi fornitori (mln hl).

Ismea ha pubblicato lo scorso 31 luglio 2013 il rapporto di analisi e previsioni per il settore vino, consultabile e scaricabile dal sito www.ismea.it previa registrazione.
In sintesi:

NEL MONDO
Il 2013 ha segnato per l’Emisfero Sud una lieve progressione delle produzioni di vino. Intanto sul fronte degli scambi internazionali il 2013 ha aperto, sulla scia di quanto accaduto nel 2012, con una lieve flessione degli scambi internazionali in volume (-1%), ma con un balzo in avanti del 4% della spesa corrispettiva, dovuta chiaramente ad un aumento dei listini medi internazionali ed anche ad alcuni aggiustamenti nel paniere della domanda che ha visto qualche decimale in più nella quota di confezionati e spumanti a scapito degli sfusi.  Sul fronte del mercato la primavera e l’inizio dell’estate hanno portato aggiustamenti verso il basso dei listini internazionali che, fino a quel momento, però erano cresciuti forse oltre ogni aspettativa. Resta, comunque, particolarmente significativa la crescita dei listini della campagna 2012/2013 rispetto alla precedente.

IN ITALIA
Nel secondo trimestre 2013 si è consolidata la lieve flessione dei listini all’origine vista già da marzo. Tale aggiustamento verso il basso, comunque, non ha impedito ai listini medi dei vini di crescere nei primi sei mesi del 2013 del 27%. I consumi domestici continuano a segnare il passo. Dopo le riduzioni registrate nel 2012 anche i primi mesi del 2013 proseguono su questa china discendente in termini di volumi, mentre la spesa cresce per l’aumento dei listini al consumo. I dati Istat rilevati fino ad aprile 2013 confermano meno volumi esportati ma con un maggior incasso. Questa tendenza peraltro sembra, secondo stime Ismea, delinearsi per tutto il 2013. I volumi si stimano al di sotto dei 21 milioni di ettolitri (-2%), mentre in valore la crescita è prevista al +6%, in linea con quella stimata per l’intero comparto agroalimentare.