Circa 37 milioni di ettolitri è la previsione Oltralpe

Vendemmia 2017: Francia e Italia contano i quintali (e gli ettolitri) persi

In Italia secondo Assoenologi -24% rispetto al 2016

Come riportato da Vitisphere – La Vigne lo scorso 25 agosto 2017, secondo il presidente del comitato vini di FranceAgriMer, Jérôme Despey, la vendemmia 2017 in Francia produrrà meno di 37 milioni di ettolitri di vino. Si tratterà dell’annata più scarsa dal 1945 a oggi, che si confronterà coi 45,5 milioni di ettolitri prodotti nel 2016. Leggermente diversi i conti fatti dal ministero francese dell’Agricoltura, che poco prima – nella stessa giornata – ha annunciato una produzione di 37,2 milioni di ettolitri, anche inferiore a quella prevista già a metà luglio (37,6 milioni di ettolitri). Le cause? Esattamente come in Italia, le gelate primaverili e la siccità estiva.
Possiamo parlare di un’annata eccezionale da ogni punto di vista“, ha affermato Despey. “Prima di tutto perché la vendemmia è iniziata da 15 giorni a tre settimane prima del consueto. Sono viticoltore da 30 anni in Languedc-Roussillon e nella mia storia mi era già capitato di iniziare la raccolta intorno a metà agosto, ma mai il 10 agosto, come quest’anno“.
Sempre secondo Despey, non andrà meglio negli altri Paesi Europei, tanto che la vendemmia 2017 per la Ue dovrebbe attestarsi a 148 milioni di ettolitri di vino, contro i 165,6 milioni dell’anno passato.
E in Italia?
Secondo il comunicato rilasciato da Assoenologi lo scorso 28 agosto 2017 (data a cui risultava essere stato raccolto circa il 20% del totale delle uve), dove si afferma che “A memoria d’uomo non si ricorda una stagione come quella in corso, dove gli eventi climatici si sono accaniti con un’inusuale ed eccezionale portata“, la produzione di vino italiana quest’anno dovrebbe subire una contrazione consistente rispetto al 2016. Si legge: “L’elaborazione di Assoenologi fa ipotizzare che la produzione di uva possa oscillare fra i 56 e i 58 milioni di quintali che, applicando il coefficiente di trasformazione del 72%, danno tra i 40 e i 42 milioni di ettolitri di vino, un quantitativo inferiore del 24% rispetto a quello dello scorso anno (54,1 milioni di ettolitri di vino – dato Istat) e del 13% se riferito alla media quinquennale (2012/2016)“.
La qualità? “Eterogenea in tutta Italia“. Se a questa valutazione effettuata a vendemmia in corso gli addetti ai lavori sono ormai abituati da decenni, nel 2017 azzardare un giudizio qualitativo è ancora più difficile, in considerazione del bizzarro andamento climatico che ha caratterizzato l’annata.
Intanto restiamo in attesa del prossimo 7 settembre, data in cui presso il Mipaaf avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione delle previsioni vendemmiali 2017 elaborate da Osservatorio del Vino e Ismea.