Tappi in sughero naturale verificati uno a uno con la garanzia di tricloroanisolo non rilevabile

Un altro riconoscimento per NDtech di AMORIM CORK

L'intervista a Carlos Santos

NDtech®, l’innovazione Amorim Cork di controllo qualità individuale per l’analisi perfetta e su scala industriale dei tappi in sughero naturale, ha vinto il premio New Technology attribuito dall’Unione Italiana Vini nell’ambito del Simei 2017. Il riconoscimento ricevuto da NDtech, che offre tappi in sughero naturale verificati uno a uno con la garanzia di tricloroanisolo non rilevabile (contenuto di TCA rilasciabile al di sotto del limite di quantificazione di 0,5 ng/L; analisi effettuata in conformità con la norma ISO 20752), a oltre un anno dal lancio, la decreta tuttora una novità assoluta nel settore enotecnico e dell’imbottigliamento, a conferma dell’avanguardia di questo sistema, oltre che del suo ruolo rivoluzionario per eliminare dalla produzione il rischio del sentore di tappo.
Intervistato dalla redazione di VVQ a Monaco di Baviera proprio in occasione di SIMEI 2017, il Direttore Generale di Amorim Cork Italia Carlos Santos ha affermato: “La messa a punto di NDtech ha richiesto oltre 8 anni di tempo e ora stiamo raccogliendo i risultati del primo anno di commercializzazione dei tappi verificati con questa tecnologia, rivolgendoci alla fascia di mercato dei vini icon, l’1% circa dei 18 miliardi di bottiglie di vino prodotte annualmente nel mondo. Nel corso del primo anno abbiamo esitato sul mercato circa 50 milioni di tappi NDtech, di cui il 10% è stato collocato in Italia, ma stiamo lavorando alla riduzione del tempo di analisi per singolo pezzo, da 20 a 12 secondi, in modo tale da poter produrre nel 2018 con l’impianto attuale, composto da 10 linee di lavorazione ciascuna dotata di 6 gascromatografi, 80 milioni di pezzi. Stiamo mettendo alla prova un prototipo di macchina per l’analisi dei tappi per spumante e prevediamo di essere pronti anche con questi per il 2018. Se si parte dal presupposto che attualmente un tappo NDtech costa solo 20 centesimi di euro in più rispetto a un tappo di pari qualità non sottoposto a controllo, il vantaggio economico per l’utilizzatore è certo. Non bisogna inoltre sottovalutare l’effetto negativo che ha, dal punto di vista sensoriale, un tenore di TCA nel vino inferiore alla soglia di percezione: non si avverte alcun sentore di tappo ma l’espressione sensoriale del prodotto può essere notevolmente affievolita. Utilizzare tappi in sughero il cui contenuto in TCA è garantito al di sotto di 0,5 ng/L significa non solo garantire l’assenza di sentore di tappo nel vino ma anche poter sfruttare pienamente i vantaggi dell’evoluzione in una bottiglia chiusa con il sughero, che risiedono sia nella micro-ossigenazione sia nella cessione di piccoli quantitativi di polifenoli“.

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