TuttoNatura di Arcipelago Muratori va in pensione?

Francesco Iacono.

La risposta è no, per quel che riguarda il progetto. Ma è sì, per quanto concerne i riferimenti in etichetta. Di cosa stiamo parlando? TuttoNatura è un progetto portato avanti da Arcipelago Muratori, gruppo di aziende vitivinicole facente capo alla famiglia Muratori, con sede a Villa Crespia (Franciacorta) e centri produttivi in altre zone d’Italia (Toscana, Sannio, Ischia).   

TuttoNatura è il frutto di un’esperienza definita simbiotica, un metodo di viticoltura e di enologia senza uso di sostanze chimiche di sintesi, nel pieno rispetto dell’equilibrio microbiologico del vigneto e del vino. In campagna micorrize e microrganismi del suolo sono coccolati perché aiutino l’espressione della piena naturalità del luogo di coltivazione. In cantina lieviti e batteri lattici sono naturalmente controllati perché agiscano valorizzando la sanità e la purezza delle uve.

Il divieto di riportare in etichetta l’aggettivo naturale, derivante dall’entrata in vigore del Regolamento europeo sul vino bio nell’estate del 2012, costringe Arcipelago Muratori a modificare l’etichetta di alcuni suoi prodotti ottenuti proprio all’interno del progetto sopra descritto. Ma, come sottolineato da Francesco Iacono, Vicepresidente dell’Azienda Agricola Fratelli Muratori, si tratta semplicemente di questo, di un cambio di etichetta, poiché i risultati del progetto restano. E sono notevoli. “Ci sono voluti sette anni – afferma Iacono in un articolo comparso su Il Giornale di Brescia il 3 gennaio 2012 – per avere, grazie alle micorrize, viti così resistenti alle malattie da non aver bisogno di fitorfarmaci. Con uve sanissime si è rinunciato all’anidride solforosa aggiunta, che è un bel rischio per un Franciacorta che deve restare a lungo sui lieviti“.