I primi segnali sull’annata secondo i primi report dell’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino

Trentino Grappa: si prevede una grande annata

Alambicchi accesi già da metà settembre; uve sane e una buona vendemmia, seppure un po’ in anticipo
0
13

alambicco-accesoIn Trentino si potrà dire “è un’ottima grappa” solo alla fine dei lavori di distillazione, previsti per novembre, ma nonostante questo il parere comune dei produttori di grappa del Trentino è che il 2015 sarà una buona annata con profumi intensi e aromi spiccati. Le previsioni sull’annata compiute dall’Istituto di tutela grappa del Trentino fanno parlare quindi di un 2015 caratterizzato da grandi grappe. A far presagire questo dato la qualità delle uve: sane (senza fenomeni di botrite nella buccia), vendemmiate alla giusta maturazione, seppure con qualche giorno di anticipo rispetto al solito corso, ma giunte in tempi regolari alle distillerie pronte per la conservazione della vinaccia. La distillazione ha già avuto inizio intorno alla metà di settembre, nei tempi previsti insomma, per questo il processo di trasformazione delle vinacce si compirà entro il mese di novembre, primi di dicembre, con circa un mese di anticipo rispetto a quanto stabilito dal disciplinare dell’Istituto che prevede il 31 dicembre come data ultima.
Le vinacce. Quelle che dovrebbero sorprendere in positivo di più sono quest’anno quelle a bacca bianca, in particolare lo Chardonnay e il Pinot Grigio, che grazie al clima ideale in tempo di vendemmia e alla particolare sanità delle uve, potranno dare degli ottimi risultati sul distillato. Qualità buona anche per quanto riguarda le altre uve aromatiche che hanno dato delle vinacce sane e ricche di profumi, in particolare il Traminer e il Moscato Giallo. Buona anche la qualità delle uve a bacca rossa, soprattutto per quanto riguarda il Teroldego e il Pinot Nero. Per quanto riguarda le quantità in linea con quanto avvenuto in vigna durante la vendemmia, si dovrebbe percepire una leggera flessione del 10 per cento circa, rispetto allo scorso anno quando sono state distillate circa 15 mila tonnellate di vinaccia.
Territorio. Tempestività. Tradizione. Tutela. Sono le 4 “T” che sintetizzano la ricetta per una grappa di qualità. La ricetta è scritta nel disciplinare di produzione delle grappe marchiate con il Tridente. Si potrebbe dire l’unica “Docg” dei distillati in Italia. A garantire questa qualità e la messa in atto del disciplinare l’Istituto di Tutela Grappa del Trentino. Il km zero, segreto della qualità delle grappe del Trentino, sarà ancora una volta un elemento fondamentale per la qualità del prodotto ed è anche uno dei punti forza della grappa prodotta in Trentino prodotta per oltre il 70% da vinaccia locale. Questo elemento permette di distillare la materia prima in tempi rapidi non rischiando di perdere gli aromi principali.
L’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino.  Fondato nel 1960 con l’obiettivo di tutelare e promuovere il prodotto. Oggi conta 29 soci dei quali 21 sono distillatori e rappresentano la quasi totalità della produzione trentina ed ha il compito di valorizzare la produzione tipica della Grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine: il tridente con la scritta “Trentino Grappa”.
I numeri della grappa trentina. Quello della grappa in Trentino è un settore di non piccolo conto, soprattutto se calato nell’economia locale. Ogni anno vengono prodotti in Trentino circa 10 mila ettanidri di grappa (circa il 10% del totale nazionale) vale a dire circa 4 milioni di bottiglie equivalenti (da 70 centilitri) distillando 15 mila tonnellate di vinaccia. Tre le tipologie principali di grappa prodotta: quella da uve aromatiche (40% del totale), quella destinata all’invecchiamento (circa il 35%) e quella da vinacce miste (circa il 25% della produzione). Il fatturato medio annuo che la grappa genera in Trentino è calcolato intorno ai 15milioni di euro per l’imbottigliato e 2 milioni di euro per quanto riguarda la vendita dello sfuso.