Un piccolo ma potente apprato elettronico da applicare alla bottiglia

Tracciabilità, protezione e racconto del vino: tutto questo è Wenda

Per valorizzare un prodotto bandiera del Made in Italy

wenda-vinitaly-01WENDA è stata presentata ufficialmente in occasione del Vinitaly/Enolitech 2015 di Verona.
La visione originale di WENDA nasce dal desiderio ideale, espresso da diversi attori del mercato vitivinicolo Italiano, di proteggere, accompagnare e raccontare il cammino che conduce i vini ad alto valore aggiunto dalla vigna sino alla degustazione.
Wenda è un piccolo apparato elettronico che, fissato in maniera armoniosa e assolutamente non invadente alla bottiglia, si lega indissolubilmente al suo cammino e alla sua storia.
I fattori che possono interferire principalmente e pericolosamente con il mantenimento della qualità di un vino in generale sono la temperatura, l’irraggiamento e l’inclinazione ed anche le vibrazioni. Wenda, dal momento in cui viene accoppiata alla sua bottiglia, grazie a dei micro sensori registra e mette a disposizione questi preziosi e fondamentali parametri.
L’altra caratteristica, in questo caso legata a contenuti più che ad aspetti tecnici, è quella che abbiamo identificato con il concetto di pillole. Tramite Wenda, ogni bottiglia viene legata a pillole di storia, di tradizione, di arte vinicola, di esperienza, di territorio, di informazione, di degustazione, eccetera.
Wenda si compone fondamentalmente di tre parti:
 L’apparato vero e proprio, quello che viene applicato alla bottiglia – WENDA Device
 La piattaforma WEB in cui risiederanno le pillole, le informazioni, i video, le immagini, i testi, eccetera – WENDA Cloud
 L’applicazione (App) che permetterà, leggendo e identificando uno specifico apparato Wenda, di accedere ai parametri di conservazione e alle pillole – WENDA App
Ipotizziamo un possibile scenario: un produttore prestigioso decide di applicare Wenda ad un lotto di bottiglie pregiate. Da quel momento ogni Wenda viene applicato ed associato ad una specifica bottiglia e comincia diligentemente a monitorare e registrare i dati di perfetta conservazione e movimentazione. Le pillole che il Produttore decide di rendere disponibili per quel vino vengono realizzate e archiviate in Cloud/web. Ora quel grande vino è in grado di raccontarsi. A chi conosce già tutto di lui potrà dare delle utili informazioni aggiuntive, a chi lo conosce parzialmente potrà offrire moltissimo. A seconda dei diversi attori della filiera e in funzione delle loro possibili aspettative specifiche, Wenda potrà fornire parametri, informazioni, conoscenza, consigli, emozioni.
Il produttore, il trasportatore, il distributore, la cantina, il ristoratore, il sommelier, la casa d’aste, il collezionista, l’appassionato estimatore, il consumatore; tutti potranno, senza assolutamente togliere nulla al prestigio ed alla forte personalità della bottiglia (lo ripetiamo spesso perché abbiamo intuito quanto questo sia un elemento fondamentale), tutti potranno ricevere e dare valore aggiunto nel loro rapporto con quella particolare bottiglia di vino. Come? Semplicemente avvicinando uno smartphone a Wenda ed abbandonandosi piacevolmente all’esperienza. La stragrande maggioranza di smartphone attuali ha la capacità di leggere Wenda, e basterà aver installato sullo smartphone il software di cui abbiamo parlato in precedenza, e cioè la Wenda App. Il valore aggiunto è grande, quindi siamo convinti che gli appassionati faranno con piacere questo piccolo sforzo, per altro del tutto gratuito.
Se si separa Wenda dalla bottiglia nel momento sbagliato questa azione viene registrata ed interrompe il monitoraggio e la memorizzazione dei parametri, aprendo tra l’altro degli scenari ulteriori e particolarmente interessanti in termini di sicurezza e protezione.

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