Parla Martine Dégremont, alla guida del Salone internazionale

SITEVI 2013: comprendere le sfide di domani

Un'occasione di aggiornamento e confronto per i professionisti del settore vitivinicolo

Martine Dégremont (foto), direttrice del Salone SITEVI (Montpellier, 26-28 novembre 2013), risponde ad alcune domande.

Come vede il futuro del settore vitivinicolo europeo nel breve-medio periodo? Quali le maggiori difficoltà e quali i punti di forza?
“La vitivinicoltura si sviluppa a livello mondiale; il consumo mondiale di vino aumenta, nuovi Paesi si affermano anche come produttori e bisognerà fare i conti con questo; bisogna quindi avere una visione ampia del settore e delle sfide future. Bisognerà analizzare bene i mercati emergenti, i loro bisogni per adattare l’offerta: le domande sono differenti e le risposte devono esserlo di conseguenza; la qualità, la storia del vigneto, la produzione sostenibile sono argomenti prioritari per conquistare nuovi mercati. Le tematiche abbordate dai workshop proposti da SITEVI e rivolte ai viticoltori saranno per esempio le seguenti: ridurre i costi di produzione, integrare la produzione in un ambiente sostenibile, conoscere le opportunità rappresentate dall’export”.

In base alla sua esperienza, ritiene che le fiere del settore siano un momento privilegiato di aggiornamento professionale per gli operatori di questo settore?
“Più che mai! I produttori hanno bisogno di conoscere le ultime innovazioni, di fare il punto sulle attrezzature ed i prodotti… cosa c’è di meglio che visitare il prossimo SITEVI che riunirà l’offerta di 1.000 aziende espositrici. Al di là dell’offerta degli espositori, per comprendere le sfide di domani risultano essenziali le conferenze, i workshop e le visite ad aziende esterne. E inoltre un salone è anche un luogo d’incontri, di scambi e di convivialità: tutto quello di cui abbiamo bisogno al giorno d’oggi. Trascorrere uno o due giorni a SITEVI vuol dire fare il pieno di informazioni, consigli, buone pratiche per svolgere al meglio la propria attività”.

Qual è il livello di avanzamento tecnologico della filiera vitivinicola europea? L’Hi-Tech è un privilegio delle sole grandi aziende o comincia a diffondersi anche tra le piccole?
“Il settore vitivinicolo conosce grandi innovazioni tecnologiche: lavorazione di precisione, robotizzazione, nuove tecnologie informatiche… tutto ciò permetterà ai produttori di assicurare una produzione performante, sostenibile e adatta all’esportazione. E a questo proposito, l’Europa è estremamente ben collocata: numerosi produttori europei sviluppano attrezzature innovative che supportano gli operatori nell’organizzazione del loro lavoro e che li aiutano a renderlo sempre più sicuro. Per quanto riguarda i settori della viticoltura e della vinificazione, i produttori si dotano di attrezzature sempre più performanti, e questo concerne anche le strutture più piccole”.

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