RONIN, il samurai tra i filari

Ronin è la gamma di trattori specialistici pensata da Goldoni per gli impieghi più differenti: dal campo alle lavorazioni tra i filari di vigneti e frutteti, alle serre e ai vivai; ma anche per le varie operazioni di trasporto all’interno dell’azienda agricola e, infine, per la manutenzione professionale delle aree verdi. Tutto questo però senza rinunciare ai punti di forza tipici delle trattrici Goldoni: compattezza nelle dimensioni, robustezza e affidabilità. Il nome della gamma tuttavia è esso stesso un’espressione di forza, poiché i Ronin erano samurai giapponesi liberi da padrone: “Pur continuando a fare parte dell’elevata casta dei samurai, i Ronin potevano mettersi al servizio del popolo, insegnando arti marziali e di guerra, facendosi assumere come guardie del corpo oppure difendendo il villaggio da aggressioni esterne” (da Wikipedia).

Design d’autore e massima attenzione al comfort

Il design si distingue per una linea armoniosa ed aggressiva, che esalta lo stile Italiano. Il Ronin è stato infatti disegnato da Lamberto Angelini, titolare dell’affermato studio Angelini Design, con sede a Bologna dal 1980.
Il design di un trattore è vincolato ad esigenze funzionali ben precise e non solo estetiche. Così, per spostarsi agevolmente tra i filari, la carrozzeria deve aderire alle parti meccaniche senza lasciare appigli alle fronde; le carenature laterali non devono interferire con la sterzatura delle ruote; sotto il cofano non deve essere sprecato spazio prezioso; tutto questo permettendo una facile accessibilità alle parti meccaniche per la manutenzione.
Per questo motivo nel caso del Ronin si è optato per un cofano integrale, sebbene composto da più parti, con aperture grigliate per la giusta areazione del motore.
Soprattutto si è posta la massima attenzione al comfort dell’operatore. Le vibrazioni infatti sono attenuate dalla piattaforma integrale sospesa su ammortizzatori siliconici a viscosità variabile e inoltre un tappeto in gomma fonoassorbente riveste il tunnel centrale. Strumentazione di controllo e leve di comando sono inserite in una plancia che serve anche da serbatoio, ottenuto con stampaggio rotazionale in polietilene grigio scuro, contribuendo all’isolamento dell’abitacolo.
Risalendo nell’albero genealogico di Ronin arriviamo al Boxter, con il quale, un paio d’anni prima, è iniziato il rinnovamento con la collaborazione di Angelini. L’aspetto più evidente è la stessa fanaleria frontale inserita in orbita ellittica, che garantisce lo stesso sguardo. Sebbene il cofano richiami una certa somiglianza con Boxter, Ronin appare comunque più aggressivo, grazie anche alla bocca grigliata, non presente nel Boxter, che garantisce la necessaria portata d’aria al radiatore.

Visibilità imbattibile

I Ronin sono previsti sia in versione senza cabina sia in versione con cabina chiusa tutto vetro, a soli 4 montanti, e climatizzata. La cabina, sicuramente un punto di forza del Ronin, è riscaldata, ha un’ampia vetratura e permette una visione ottimale a 360°. La poltroncina di guida è confortevole, su sospensione elastica. La strumentazione è analogica, l’utilizzo delle varie leve è agevole: sotto al volante sono collocate le leve per l’inserimento dei rapporti e per invertire la direzione di marcia, mentre la leva del cambio è sulla sinistra, vicino a quelle che azionano il sollevatore e i distributori.

Caratteristiche tecniche

La qualità costruttiva è eccellente ma parallelamente i pesi sono estremamente contenuti, a favore del minor compattamento del terreno. La trasmissione 12+12+4 con inversore e Fast Reverse (4 retromarce veloci) permette di avere il giusto rapporto in ogni lavorazione e la massima manovrabilità.
Ronin si presenta nei due modelli 40 e 50. Entrambi hanno motore Lombardini LDW step 3A, il primo a 3 cilindri da 1649 cc erogante 38 CV e il secondo a 4 cilindri da 2199 cc erogante 48 CV a 2800 giri. Entrambi i motori sono raffreddati ad acqua, studiati per offrire risultati brillanti grazie all’ottimizzazione del rapporto potenza/coppia, in grado di erogare la coppia massima già a partire da un regime di giri estremamente basso, e tutti caratterizzati da contenuta rumorosità e ridotti consumi.
Le due versioni si differenziano poi per le dimensioni: la lunghezza totale e il passo differiscono di 10 cm. La larghezza invece può arrivare fino ad un massimo di 1,50 m.
Lo sterzo è idrostatico e il raggio di sterzata di 3,1 metri permette una grande manovrabilità per queste trattrici specializzate, consentendo un grande risparmio in manovre, consumi e tempo.
I freni sono a dischi multipli a bagno d’olio con attuatore meccanico.
Per quanto riguarda il circuito idraulico, sono presenti anteriormente due distributori idraulici (in monoblocco) tipo doppio effetto, un distributore doppio effetto ed eventualmente un quarto in posizione flottante, disponibile se non è installato il sollevatore anteriore; posteriormente sono presenti due distributori (in monoblocco) tipo doppio effetto con ritorno leve a molla; la portata della pompa è pari a 33 litri. Il sollevatore posteriore, idraulico a tre punti di ancoraggio, ha una capacità di sollevamento di 1.600 kg, ma ne è previsto anche uno ventrale flottante.
La pdp posteriore è indipendente a 540/1000 g/1’ con rotazione in senso orario ed è sincronizzata con le velocità del cambio con senso di rotazione antiorario; quella anteriore è indipendente a 1000 g/1′ in senso antiorario, con frizione elettromagnetica, e quella ventrale è indipendente a 2000 g/1’.

 

Le prese di potenza
Sono presenti in entrambi i modelli, con le seguenti caratteristiche.
POSTERIORE
Tipo: indipendente a 540/1000 g/1’ senso orario; sincronizzata con le velocità del cambio nel senso di rotazione antiorario.
Frizione: a disco a secco.
Comando: meccanico.
ANTERIORE
Tipo: indipendente a 1000 g/1′ senso antiorario.
Frizione: elettromagnetica.
Comando: elettrico.
VENTRALE
Tipo: indipendente a 2000 g/1’.
Frizione: a secco.
Comando: meccanico.

 

Il sollevatore idraulico
Presente in entrambi i modelli, con le seguenti caratteristiche.
POSTERIORE
Tipo: alza ed abbassa.
Capacità sollevamento: 1600 kg.
Attacco a 3 punti: cat 1 e 1N.
ANTERIORE
Tipo: alza ed abbassa.
Capacità sollevamento: 350 kg.
Attacco a 3 punti: cat.1N.
VENTRALE
Tipo: a doppio effetto e flottante.

 

Goldoni Parts e Goldoni Service
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