Letizia Cesani alla presidenza e Ivaldo Volpini vicepresidente per il terzo mandato

Riconfermati i vertici del Consorzio della Denominazione San Gimignano

Cesani: “L'inizio di questo nuovo triennio coincide con una ricorrenza importante, i cinquanta anni della Doc Vernaccia di San Gimignano"
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Letizia-CesaniIl nuovo Consiglio di Amministrazione del Consorzio della Denominazione San Gimignano, eletto dall’assemblea dei soci svoltasi lo scorso 26 giugno, nel corso della sua prima seduta ha rinnovato l’incarico di Presidente a Letizia Cesani (foto), che si trova così ad affrontare il suo terzo mandato insieme a Ivaldo Volpini, confermato nel ruolo di Vicepresidente.
Questa conferma alla presidenza del nostro Consorzio mi onora, lo leggo come un riconoscimento per il lavoro svolto negli scorsi due mandati “, afferma Letizia Cesani. “L’inizio di questo nuovo triennio coincide con una ricorrenza importante, i cinquanta anni della Doc Vernaccia di San Gimignano, primo vino in Italia ad ottenere la denominazione nel 1966. Il 2016 sarà non solo un anno dedicato alle celebrazioni, ma un momento di sintesi  di questi primi 50 anni di Doc e ci auguriamo il punto di partenza per ulteriori cinquanta anni ricchi di soddisfazione e crescita per l’intera denominazione: questo l’obiettivo con cui stiamo lavorando. Abbiamo dedicato gli ultimi sei anni al rilancio della Vernaccia di San Gimignano attraverso una migliore e più mirata comunicazione e una maggiore efficienza, guidando la denominazione verso un Rinascimento che abbiamo mostrato essere possibile; abbiamo creato le condizioni necessarie per poter realizzare una concreta politica di sviluppo. Quindi la parola chiave dei prossimi tre anni sarà di nuovo crescita intesa in senso globale, della denominazione e qualità dei vini, della consapevolezza dei produttori delle potenzialità  del territorio e del vitigno, della capacità professionale di tutti attraverso una formazione adeguata; vogliamo che la crescita si traduca in un rafforzamento della Vernaccia di San Gimignano sui mercati nazionali e internazionali, in un riconoscimento delle sue qualità che si traduca anche in un riconoscimento del suo valore economico. Il Consorzio è consapevole di essere, insieme ai suoi produttori,  in prima linea nell’affrontare le sfide globali che lo attendono, sfide che solo in minima parte si giocano in casa essendo il mondo il campo da gioco e la Comunità Europea quella che detta le regole: e con tale consapevolezza siamo pronti ad affermare quegli straordinari valori che la nostra comunità esprime attraverso i suoi vini da secoli”.