La Brexit non ferma il treno Prosecco (che comunque rallenta) contrariamente allo Champagne che invece accusa il colpo

Regno Unito, il Prosecco sale e lo Champagne scende

Perdono valore i vigneti della Champagne

Il Prosecco continua a trainare nel Regno Unito, tra i big spender di riferimento per il segmento sparkling. Stando ai dati Istat, sono poco meno di 300 mila gli ettolitri di Prosecco Dop venduti oltremanica da gennaio a maggio 2017, per un valore di oltre 100 milioni di euro. A conti fatti – anche considerando il codice Istat relativo al Prosecco scomputato, dal 1° gennaio 2017, rispetto al bacino degli spumanti Dop – le bollicine del Nord-Est hanno generato un incremento degli sparkling pari a +10% rispetto ai primi cinque mesi 2016. Una performance certamente positiva ma comunque al ribasso rispetto a quella registrata tra 2015 e 2016 – sempre relativa al periodo gennaio-maggio – pari cioè +44%.
A segnare il passo con un saldo negativo è invece lo Champagne, che storicamente vede nello Uk la prima destinazione commerciale, oggi invece sostituita dagli Usa. Basti dire che, secondo una ricerca effettuata dall’agenzia francese Safer, ripresa in un comunicato stampa ICE Londra, nel 2016 il Regno Unito ha importato dalla Francia 440 milioni di euro di Champagne, con un calo delle vendite pari a -8,7% in termini di quantità e -14% in termini di valore. Peraltro il trend negativo, insieme alle difficoltà registrate dagli esportatori nel Regno Unito a seguito della Brexit – riporta il comunicato ICE Londra – ha avuto anche ripercussione in territorio francese, causando addirittura una perdita di valore dei vigneti, che avrebbero subìto una flessione pari a -2,26%. Un effetto quindi non solo commerciale ma che rischia di diventare strutturale, considerando il deprezzamento dei vigneti in Champagne, calo tra l’altro in controtendenza rispetto alle dinamiche riscontrate nelle altre zone viticole francesi.
Guardando invece alla struttura commerciale del nostro segmento spumanti Dop, il dato che fa piuttosto riflettere è la sostanziale concentrazione dell’offerta, fenomeno che in ogni caso è evidente anche per altre accoppiate vino/paese cliente così come già nella fase di rivendicazione delle uve e di produzione. Nel caso dei vini spumanti Dop venduti in Uk, il segmento è infatti rappresentato per oltre l’80% dal Prosecco, che assorbe come detto 300 mila ettolitri su 360 mila complessivamente venduti. Un dato positivo rispetto allo stato di salute della Doc ma indicativo, almeno potenzialmente, di un certo margine di rischio nei casi in cui il successo (o l’insuccesso) commerciale in un mercato di riferimento, tra l’altro strategico come in questo caso, è affidato ad una (o poche) Dop.