Dopo un anno di lavori

Progetto Spumanti Abruzzo Dop: risultati e prossimi obiettivi

Lino Olivastri, enologo CITRA: “Dalle nostre uve abruzzesi stiamo ottenendo vini spumanti dalle grandi potenzialità organolettiche, destinati a incontrare il gusto dei consumatori”
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Sala-Convegno-smallDai lusinghieri risultati finora raggiunti, il Progetto Spumanti Abruzzo DOP parte verso ulteriori e ancora più ambiziosi obiettivi. Dopo quasi un anno di lavoro, degustazioni, test, analisi e riflessioni, i protagonisti di questa grande avventura si sono dati appuntamento a Ortona lo scorso 30 giugno 2015, assieme ad altri autorevoli relatori ospiti, per fare il punto su un percorso che autorizza a formulare le più ottimistiche aspettative.
Nella cornice di Palazzo Corvo, ha avuto luogo un Convegno dal titolo La spumantizzazione come leva per la valorizzazione dei vitigni autoctoni abruzzesi. Coordinati e stimolati dal giornalista Alessandro Bocchetti, Lino Olivastri, enologo CITRA VINI e responsabile del progetto, i professori Giuseppe Arfelli, Andrea Piva e Giovanna Suzzi dell’Università di Teramo hanno illustrato, con dovizia di dati ed evidenze, il lavoro svolto e i risultati acquisiti, ognuno dal proprio punto di osservazione professionale e scientifico: dagli aspetti agronomici a quelli ampelografici, da quelli enologici a quelli legati alla microbiologia dei lieviti.
Maurizio Odoardi, del Consorzio per la Ricerca Viticola ed Enologica d’Abruzzo (C.Ri.VE.A.), ha illustrato le caratteristiche dei cinque vitigni scelti per la spumantizzazione (Cococciola, Montepulciano, Montonico, Passerina e Pecorino) mentre un intervento del professor Carlo Viviani, vicepresidente dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino (di cui sono membri anche i professori Arfelli, Piva e Suzzi), incentrato sull’importanza dei vitigni autoctoni come patrimonio della vitivinicoltura italiana ha chiuso i lavori.
Il Convegno, ha commentato Lino Olivastri, è stato un fondamentale momento di riflessione e di confronto sul percorso che stiamo percorrendo tutti insieme. Peraltro, sono certo che la strada intrapresa sia valida e che dalle le nostre uve abruzzesi otterremo vini spumanti dalle grandi potenzialità organolettiche, destinati a incontrare il gusto dei consumatori”.