Nel settore enologico da oltre 60 anni

Pompe Ragazzini: sempre sinonimo di qualità

Sistemi di travaso accurati e senza danni al prodotto

La ditta Ragazzini è nel settore enologico da oltre 60 anni e questo significa esperienza, garanzia e qualità. La sua alta specializzazione è posta nella costruzione di due diversi tipi di pompa: la Pompa Peristaltica ROTHO, applicata all’enologia per prima dalla Ragazzini per un trasferimento altamente qualitativo che è diventata uno dei macchinari enologici più rivoluzionari degli ultimi tempi ed il miglior sistema di travaso di un prodotto fragile come il vino, mai inventato. La pompa Rotho come noto è costituita da un tubo elastomerico schiacciato da rulli opportunamente posizionati. Fra un passaggio e l’altro di questi rulli il tubo ritorna al suo diametro primitivo provocando un vuoto idoneo ad aspirare il prodotto da veicolare. Tale movimento genera un pompaggio delicato che non causa il minimo danno al prodotto, che trasferito in quantità esatta e proporzionale rimane sempre all’interno del tubo evitandogli qualsiasi tipo di contaminazione. La pompa Rotho è autoadescante da 9,8mt, è in grado di lavorare a secco (senza prodotto) ed è in grado di invertire il flusso e quindi il senso di marcia.  Ultimamente la pompa Rotho si avvale di un’importante novità costituita da un sistema “retrattile” del rullo assolutamente vantaggioso per l’aumento della vita del tubo e per una completa sanificazione CIP.
L’altra pompa nota della Ragazzini è quella a pistoni che è costituita da un corpo in un’unica fusione in acciaio inox 316 e che permette di essere impiegata anche con prodotti caldi e liquidi aggressivi. I cilindri nei quali alloggiano le camicie sono ricavati per alesatura del blocco di fusione: esiste per ciò un totale contatto tra le camicie ed i cilindri stessi a garanzia di un’assoluta indeformabilità anche sotto sforzi notevoli e prolungati. Importante dire che la corsa del pistone è più lunga del diametro del cilindro, che determina un elevato rapporto di compressione e quindi portate più elevate ad un numero minore di giri. Tutta la parte meccanica ne beneficia, ma soprattutto si ottiene così un flusso più costante e compatto, una maggiore capacità aspirante grazie anche allo “spazio neutro” più ridotto. Ne deriva quindi un rendimento più elevato con qualsiasi tipo di fluido, anche ad elevate pressioni di lavoro, senza produrre turbolenze nel fluido trasportato.

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