A San Michele un incontro tecnico su nuove emergenze fitosanitarie e sistemi di lotta

Nei vigneti tecnici informatizzati e attenti al Planococcus ficus

Ottava giornata tecnica della vite e del vino

tecniciCampagnaTecnici in campagna armati sempre più di tecnologia per affrontare le nuove emergenze fitosanitarie. Si chiama Smart monitoring, un nuovo sistema di raccolta dati nel vigneto interamente sviluppato dalla Fondazione Edmund Mach per raccogliere e gestire più velocemente i dati del monitoraggio agronomico e fitosanitario, consultare i dati meteorologici e fornire indicazioni più tempestive agli agricoltori. Basta appunti cartacei, d’ora in poi i tecnici di San Michele raccoglieranno i dati  solo attraverso smartphone e tablet.
Di questo nuovo sistema si è parlato l’11 dicembre 2015 a San Michele nell’ambito dell’ottava giornata tecnica della vite e del vino, che ha visto partecipare più di 150 viticoltori e che ha affrontato importanti tematiche quali il Planococcus ficus, una patologia emergente della vite contro la quale tecnici e sperimentatori di San Michele sono in prima linea nel mettere a punto strategie di difesa sostenibili.
L’incontro, moderato dal dirigente del Centro Trasferimento Tecnologico, Michele Pontalti, ha puntato l’attenzione dei viticoltori sui seguenti temi.

Planococcus ficus
Contro la cocciniglia dannosa che sta interessando diverse zone del Trentino, da Trento sud alla valle dei Laghi, dalla Vallagarina all’Alto Garda, la Fondazione Mach sta valutando accanto ai trattamenti chimici, approcci  alternativi di lotta come la confusione sessuale e il controllo biologico  operato col lancio di parassitoidi e predatori. Marco Delaiti ha spiegato che il problema impegnerà non poco il settore vitivinicolo italiano nei prossimi anni, mentre Andrea Lucchi dell’Università di Pisa ha parlato dello stato dell’arte sulle prime esperienze di controllo biologico, con particolare riferimento all’utilizzo di Anagyrus pseudococci e Cryptolaemus montrouzieri, rifacendosi anche ad alcune indagini condotte negli ultimi due anni in Toscana.

Cicaline della vite
Franca Ghidoni ha spiegato che, come ogni anno, il monitoraggio del vettore di Flavescenza dorata, Scaphoideus titanus Ball, è fondamentale per tenere sotto controllo la popolazione e verificare la validità dei trattamenti insetticidi. Sulle stesse trappole è stata osservata la presenza di altre specie di cicaline, possibili vettrici di Flavescenza dorata o di Xylella fastidiosa, batterio responsabile del “deperimento dell’olivo”  nel Sud Italia e della malattia di Pierce in America. Sono in atto analisi molecolari sugli insetti per verificare l’acquisizione di fitoplasmi.

Report climatico e fotosanitario 2015
Maurizio Bottura ha evidenziato che il 2015 è stata un’annata positiva per il settore viticolo con condizioni climatiche  favorevoli e produzioni nella media. Ha fatto il punto sulle principali malattie fitosanitarie che, a parte qualche rara eccezione, non hanno dato problemi.

Vendemmia eccezionale
Mario Malacarne e Luciano Grof hanno parlato di una vendemmia eccezionale con uve integre perfettamente sane, adeguate gradazioni zuccherine, e qualche deficit dal punto di vista delle acidità totali. Superato un primo momento a fine agosto dove il rapporto zuccheri/acidità non è stato ottimale, le uve hanno ampiamente recuperato presentando in particolare per le varietà nere, gradazioni alcoliche potenziali di tutto rilievo al di sopra della media degli scorsi anni.  I vini si presentano con elevata qualità, interessanti profili aromatici abbinati ad un buon livello di sapidità.

SMART monitoring
Stefano Corradini e Alberto Gelmetti  hanno parlato del nuovo sistema di raccolta dati.  Il progetto, partito nel 2012 ha consentito di sviluppare tre applicazioni per smartphone e un portale web. Nel dettaglio sono state presentati  le caratteristiche principali della app MeteoFem (per la consultazione dei dati meteo della rete di capannine), della app FieldOffice Vite (utilizzata dai tecnici per la raccolta dei dati in campo durante i controlli nei vigneti) e il relativo portale web grazie al quale è possibile la consultazione, la gestione e la condivisione dei dati.