Si è conclusa la 30a edizione della Rassegna Internazionale dedicata ai vini da questo vitigno

Müller Thurgau, Trentino e Val di Cembra in primo piano

La XIV edizione del Concorso premia i vini trentini

Se il Müller Thurgau è uscito dall’anonimato per diventare uno dei vini bianchi di montagna più gettonati, lo si deve a quei giovani viticoltori della Valle di Cembra soci del Club 3P che, assieme al loro tecnico assistente Fausto Peratoner, trent’anni orsono lanciarono la prima edizione della Rassegna dei Müller Thurgau dell’Arco Alpino. Negli anni, l’impegno degli organizzatori dell’evento, costantemente rinnovato, ha saputo mantenere e aggiornare la manifestazione, abbinandovi 14 anni fa anche un concorso internazionale che quest’anno per la prima volta ha visto la partecipazione, oltre di Italia e Germania, della Repubblica Ceca, con 5 vini. Dei 72 vini presenti alla trentesima edizione della Rassegna, ben 68 hanno partecipato al concorso.

Il luogo ideale per il Müller Thurgau
Questa varietà ha trovato in Valle di Cembra il suo luogo di coltivazione ideale, dove esprime al meglio le proprie caratteristiche in termini di aromi e profumi. A riprova di ciò sta anche il fatto che buona parte dei 1.000 ettari di vigneti coltivati a Müller Thurgau in Trentino sono coltivati in Valle di Cembra, la valle dove si pratica una viticoltura eroica, sulle scoscese pendici del torrente Avisio, in vigneti sostenuti da oltre 500 km di muretti a secco che la rendono caratteristica e attraente anche dal punto di vista turistico.
Da quest’anno, ha annunciato il presidente della Rassegna Mattia Clementi, i vini della Valle di Cembra potranno utilizzare in etichetta la dicitura Vino Superiore della Valle di Cembra, ovviamente per i vini che ne rispettano i disciplinari di produzione. Bruno Lutterotti, presidente del Consorzio Vini del Trentino, ha sottolineato come questa denominazione potrà creare valore aggiunto ma è una grande sfida per i produttori. Il sindaco del comune di Cembra-Lisignago, Damiano Zanotelli, ha ricordato come i viticoltori siano chiamati a un ulteriore sforzo sul fronte della sostenibilità e della multifunzionalità.
La Rassegna (29 giugno – 2 luglio 2017) è stata arricchita di moltissime manifestazioni di contorno, dall’edizione n. 9 del simposio di scultura, all’esposizione fotografica dal titolo Valle di Cembra Agricoltura Eroica, alle visite guidate ai vigneti dove vengono prodotti i cru del Müller Thurgau, alle degustazioni guidate delle sue grappe monovitigno. Anche la solidarietà ha avuto uno spazio, con l’associazione amici di San Patrgnano che ha presentato il progetto di recupero di un’azienda agricola con annessa cantina vini. Da non dimenticare gli abbinamenti di questo delizioso vino ai piatti tipici della valle, tematica che da trent’anni il gruppo Donne Rurali tiene costantemente viva.

La XIV edizione del concorso
La qualità negli anni è in costante aumento e quando le annate sono ideali, come è stato il 2016, si ottengono dei prodotti eccezionali, prova ne sia il fatto che delle 68 etichette in gara ben 52 hanno ottenuto da una giuria costituita da 18 esperti – applicando i parametri dell’associazione internazionale del sommelier – più di 80 punti, che è il punteggio oltre il quale un vino può fregiarsi di medaglia d’argento. Per alzare l’asticella di partenza il punteggio minimo per l’assegnazione delle medaglie entro un terzo dei partecipanti, è stato fissato in 83 punti. Ebbene, anche con questo punteggio ben 20 vini hanno superato la soglia minima prevista e 4 hanno superato gli 85 punti, che danno diritto a alla medaglia d’oro.
La novità di quest’anno è stato il riconoscimento dei vini trentini: ben 3 su quattro medaglie d’oro sono state assegnate ai 35 vini presentati dalle cantine sociali e private dei trentini, una ai vini dell’Alto Adige. Le 16 medaglie d’argento sono state assegnate metà ai vini trentini, 5 a cantine dell’Alto Adige e 3 a cantine della Germania. L’elenco completo dei premaiti può essere consultato qui.
Grande soddisfazione è stata espressa per l’eccezionale livello dei vini presentati in concorso dall’enologo Mattia Clementi, presidente della Rassegna giunta alla 30a edizione.