Lieviti autoctoni dalla Cina

Foto-4_portaleLa tendenza a caratterizzare la tipicità dei vini anche dal punto di vista microbiologico con la selezione di ceppi di Saccharomyces cerevisiae autoctoni dalle popolazioni indigene è arrivata nelle cantine e negli atenei della Cina. I ricercatori della Northwestern A&F University di Yangling e del Centro di Ricerca e Ingegneria per la vitivinicoltura hanno preliminarmente caratterizzato la variabilità genotipica presente nelle popolazioni di Saccharomyces cerevisiae della regione dello Shanshan nello Xinjiang, identificando 21 diversi genotipi. Successivamente sui ceppi selezionati sono state testate le capacità fermentative e di crescita e gli otto ceppi più performanti sono stati quindi sottoposti ad ulteriori test condotti su mosto di uve Merlot, in comparazione con un ceppo commerciale, per la valutazione dei caratteri enologici e qualitativi. Sette degli otto ceppi analizzati hanno evidenziato un’elevata produzione di esteri. In un caso si sono ottenute concentrazioni significativamente più elevate di linalolo, beta damascenone e citrale, mentre il ceppo denominato LFE1225, isolato da uve Merlot, è stato quello che ha riportato, sottoposto ad analisi sensoriale, i punteggi di apprezzamento più elevati.

Articolo originale: Ning Liu, Yi Qin, Yuyang Song, Dongqin Ye, Wei Yuan, Yingfang Pei, Bo Xue, Yanlin Liu. Selection of indigenous Saccharomyces cerevisiae strains in Shanshan County (Xinjiang, China) for winemaking and their aroma-producing characteristics, World Journal of Microbiology and Biotechnology. First online: 01 September 2015. DOI 10.1007/s11274-015-1929-8.

Abstract a cura di Alessandra Biondi Bartolini.