La green economy protagonista a Vinitaly 2013

L’eco-friendly che avanza

Il futuro del vino passa anche per la sostenibilità del processo produttivo

Rendere sostenibile l’intero processo produttivo: il futuro del vino ed il suo successo tra i consumatori passano anche da qui. Un aspetto al quale i wine lover sono sempre più attenti e che alcune cantine italiane affrontano già da anni con progetti realizzati insieme al mondo della ricerca e delle università. Così la green economy nel vigneto e in azienda fa passi da gigante ed è tra i temi al centro della 47a edizione di Vinitaly.
Eco-sostenibilità significa parlare di  carbon  e water footprint, misure che calcolano, rispettivamente,  il totale delle emissioni di gas serra e il consumo di acqua collegati alla produzione.  Ci sono, poi, anche fattori specifici del ciclo del vino, come la valutazione della gestione agronomica del vigneto – relativa all’utilizzo del suolo e alla sua fertilità o all’impiego di  agrofarmaci e di macchine agricole – e l’indicatore socio-economico e di qualità del paesaggio che misura la ricaduta delle azioni intraprese dalle aziende sul territorio. L’Italia del vino è all’avanguardia su ogni fronte, con esempi di cantine completamente autosufficienti dal punto di vista energetico grazie ad impianti solari e geotermici, aziende storiche riconvertite interamente a biodinamica e consorzi che forniscono ai comuni le biomasse per alimentare gli impianti pubblici o che riciclano i tappi di sughero.
Anche la ricerca applicata contribuisce, con il primo calcolatore italiano per il bilancio energetico del settore vitivinicolo (Ita.Ca, acronimo di Italian Wine Carbon Calculator), scelto dal ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (presente a Vinitaly, con un’area al piano terra del Palaexpo) per rappresentare l’Italia nella commissione internazionale dedicata alla definizione del nuovo protocollo di calcolo dell’impronta carbonica dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino.
Proprio alla green economy dedica convegni, seminari e incontri specifici. Non solo: nel corso della manifestazione 45 aziende del Consorzio del Vino Nobile mettono a disposizione diversi punti di raccolta per Salvasughero, la campagna per il riciclo dei tappi di sughero che possono riprendere vita in diversi settori come la bioedilizia.  (Fonte: Servizio Stampa Veronafiere)