Con il nuovo modello T6

L’Arcobaleno® entra in vivaio

Per trattare contemporaneamente 6 filari

Apertura_portalePrima in assoluto sul mercato a proporre un’irroratrice a recupero per vigneto e frutteto, un decennio or sono, Bertoni Srl ha partecipato lo scorso novembre 2014 alla fiera bolognese Eima International, presentando in anteprima alcune importanti novità.

Cos’è L’Arcobaleno®

L’Arcobaleno® ˗ questo il nome dell’irroratrice a tunnel con recupero ideata e prodotta da Bertoni Srl ˗ basa il suo funzionamento sull’azione di un vortice d’aria che convoglia l’agrofarmaco sulla pianta e ne favorisce la penetrazione all’interno dell’apparato fogliare. Il sistema di ventilazione, brevettato, consente di muovere l’apparato fogliare in maniera ottimale al fine di poter distribuire al meglio il prodotto, depositando sulle foglie le gocce nebulizzate dagli ugelli ATR Albuz.
Il sistema di recupero, inoltre, è stato curato nei dettagli per consentire una lunga autonomia di lavoro riducendo i tempi morti legati alla pulizia dei filtri. Grazie a un sistema computerizzato, l’operatore ‒ comodamente seduto nella cabina della trattrice ‒ può comandare l’apertura e la chiusura dei convogliatori, che avvengono in modo automatico in funzione delle dimensioni del vigneto.

I modelli

Foto-1_portaleL’Arcobaleno® è disponibile in diversi modelli, il cui numero è in crescita costante per andare incontro a esigenze sempre più specifiche in termini di dimensioni aziendali, giacitura dei vigneti e forme di allevamento. Se fino al 2010 la gamma de L’Arcobaleno® prevedeva un modello multifilare per le grandi realtà produttive (in possesso di macchine semoventi polivalenti), un modello trainato bifilare e uno trainato monofilare, dal 2011 è disponibile anche una versione studiata per i vigneti collinari, monofilare ma portata: su sollevamento durante i tragitti su strada e poggiata su particolari slitte (brevettate) durante le operazioni in vigneto.

Novità 2014: T6, la trainata per trattare 6 filari in vivaio

Il modello T6 de L’Arcobaleno® tratta contemporaneamente 6 filari e può lavorare in vivai aventi distanza interfila fino ad 1 metro. Dispone di due ruote posteriori regolabili manualmente in larghezza ed idraulicamente in altezza, per garantire maggiore stabilità nei filari o durante le manovre. Anche il funzionamento è innovativo poiché utilizzando la pto della trattrice, tramite il cardano, vengono azionati: una pompa a membrana per la mandata e miscelazione del prodotto e un alternatore (Brushless senza batterie 26 Volt) che fornisce la corrente elettrica per far funzionare le elettropompe a membrane destinate al recupero del prodotto e le elettroventole poste all’interno dei pannelli. Questo innovativo sistema elettrico è ecologico, poiché non contiene fluidi da smaltire quando esausti, e garantisce semplicità, facilità di montaggio e manutenzione, riducendo sensibilmente pesi ed ingombri. Nei pannelli le elettroventole sono disposte perpendicolarmente rispetto al filare, in modo da sfruttare la loro aspirazione per recuperare e la loro mandata per spingere/sostenere il prodotto erogato, creando così un vortice d’aria sul filare che garantisce un’ottima penetrazione e una distribuzione omogenea. L’apertura dei pannelli avviene con un sistema idraulico/manuale. La T6 è dotata di cisterna da 1.000 litri con idonea scaletta di accesso a norma.

Una novità assoluta

L’irroratrice L’Arcobaleno® mod. T6 rappresenta una vera innovazione nell’ambito del portafoglio prodotti di Bertoni, ma non solo. Si tratta di una novità assoluta, poiché dotata di una tecnologia nuova e unica, non presente sul mercato, che rivoluziona lo stato attuale dell’arte.
Attualmente nei vivai si utilizzano irroratrici a cannone o a barra, che lavorano transitando in apposite strade dove non sono piantate barbatelle. La T6, scavalcando i filari, non necessita di queste strade e pertanto consente di piantare e coltivare un 25% di terreno in più.
Inoltre anche il modo di generare l’aria si differenzia molto dalle attuali tecnologie, che utilizzano una turbina per il cannone o una ventola per la manica d’aria e richiedono parecchia potenza. La T6 invece utilizza un sistema elettrico, molto innovativo per il settore agricolo, che necessita di soli 15 CV per il funzionamento. Il basso assorbimento di potenza consente un notevole risparmio in termini di consumi. L’innovativo sistema riduce inoltre sensibilmente anche il rumore, tanto che l’irroratrice al lavoro non supera gli 80 decibel.
Grazie alle sue caratteristiche innovative l’irroratrice T6 ha ottenuto una Segnalazione nell’ambito del Concorso Novità Tecniche di Eima 2014.

La risposta concreta ai problemi di deriva

Grazie ai vantaggi offerti dal sistema d’irrorazione de L’Arcobaleno® si incrementa il deposito di prodotto, riducendone sensibilmente il consumo. Con le attuali irroratrici, in vivaio il prodotto irrorato in gran parte viene disperso in deriva, essendo la vegetazione non molto vigorosa. Alla luce della direttiva europea sull’uso sostenibile degli agrofarmaci (2009/128/CE), l’irroratrice T6 costituisce dunque una risposta concreta alle problematiche tipiche dei trattamenti su questi tipi di colture soggette, per la loro conformazione, ad una bagnatura poco uniforme (percolazione) e a grossi problemi di deriva.

I vantaggi de L'Arcobaleno® mod. T6 in sintesi
Funzionali: si può trattare anche in presenza di vento; scavalcando i filari non occorrono più strade di passaggio, potendo così sfruttare un 25% in più di terreno per piantare, anche in prossimità delle buffer zone (fiumi, strade, case, scuole…) senza creare problemi in linea con 2009/128/CE.
Economici: riduce sensibilmente i costi dei prodotti chimici pur garantendo un maggior deposito e un’ottima penetrazione; grazie al funzionamento elettrico dimezza il consumo del gasolio della trattrice.
Ambientali: elimina l’inquinamento per deriva del prodotto, riduce le emissioni di gas di scarico della trattrice poiché richiede poca potenza e migliora la sicurezza dell’operatore che lavora e respira in presenza di aria non inquinata.
Sociali: elimina la deriva e riduce il rumore grazie al sistema elettrico, quindi è possibile lavorare in prossimità delle buffer zone senza creare problemi di inquinamento alla comunità, rivalutando così anche terreni inseriti in un contesto urbano altrimenti di difficile gestione.
Le altre novità presentate a Eima 2014
Foto-box_portaleL’irroratrice T6 non è l’unica novità che Bertoni Srl ha presentato a Eima 2014. Ad essa si sono affiancate la cisterna da 3.000 litri in vetroresina per irroratrici bifilari e il nuovo modello TRL bifilare trainato autolivellante per collina (nella foto).

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