Presentata durante la manifestazione “Italia in Rosa”

Lanciati gli “Stati generali” dei rosati

La proposta del Consorzio Valtènesi

I vini rosati valgono il 10% del consumo mondiale di vino e sono in crescita. Un successo difficile da quantificare  perché non esistono dati specifici, essendo i rosati assimilati ai vini rossi. Questo il punto di partenza della proposta di lanciare gli Stati generali dei vini rosati italiani partita dal Consorzio Valtènesi. L’idea, presentata a Italia in Rosa, la manifestazione che dal 10 al 12 giugno 2016 a Moniga del Garda (BS) ha portato i rosati di tutta Italia, è quella di mettere attorno a un tavolo tutte le principali realtà produttive, i consorzi, gli enti di certificazione, le associazioni e i privati per raccogliere dati certi sulla tipologia in modo che Ismea con i suoi strumenti analitici, possa analizzarli.
Vogliamo coinvolgere tutta la produzione a denominazione dei rosati italiani, dal “Sistema Garda’”al Nord, all’Abruzzo e alla Puglia”, ha detto Alberto Panont, direttore del Consorzio Valtènesi. “Nei prossimi mesi ci incontreremo a Roma, presso Ismea che ci ha dato la sua disponibilità a seguire il progetto. A partire da una fotografia della produzione potremo costruire le strategie più appropriate per valorizzare e comunicare questi vini”.
L’Italia è il quarto produttore al mondo, terzo per le esportazioni in volume, ma secondo in valore dopo la Francia. Secondo le stime presentate a Italia in Rosa da Tiziana Sarnari, analista Ismea, in Italia si producono 2,5 milioni di hL. Nel principale canale di vendita del vino, la Gdo, i rosati si attestano sul 5% in volume e al 4% in valore, e nel 2015 i rosati Dop sono cresciuti rispettivamente del 6% e del 4%.

Un approfondimento sull’argomento sarà pubblicato prossimamente in VQ Vite, Vino & Qualità