Un provvedimento non improvviso

La rivoluzione non è mai semplice

"Non si può immaginare che un settore importante come quello del vino non conosca se stesso"
Sandro Boscaini

“Nessuna rivoluzione è mai stata semplice né osannata da tutti: questo vale anche per una svolta importante come quella della dematerializzazione dei registri. Un cambiamento indispensabile ed ineludibile: non si può immaginare che un settore così importante come quello del vino non conosca sé stesso. E non si può pensare neanche che questo percorso di informazione non sia oggi digitalizzato.
Quel che si sta avviando è un processo di modernizzazione: le aziende non possono e non debbono avere paura, tanto più che l’informatica è già presente nella gestione quotidiana di tante cantine. Il provvedimento non è piovuto all’improvviso, abbiamo avuto momenti sperimentali. Occorre riconoscere che l’Icqrf, questa volta, ha cercato di accompagnare per mano ogni impresa ed è stato di grande aiuto. Dunque nessun dubbio sull’utilità di questa rivoluzione nei rapporti con la pubblica amministrazione. Quello di Federvini non è, però, un generico, incosciente “va tutto bene”: il Governo deve, innanzitutto, continuare negli investimenti sulla banda larga perché le imprese vinicole sono disseminate sull’intero territorio nazionale. La vera semplificazione sta anche nella velocità e semplicità di connessione, se questo elemento restasse un sogno in molte parti d’Italia, resta un sogno anche il vantaggio economico che può derivare dalla digitalizzazione.
L’altro aspetto è proprio l’attenzione alle mille diverse sfumature dei produttori: la fase iniziale di accompagnamento cui abbiamo assistito deve continuare nel tempo per consentire a tutti di adeguarsi nel migliore dei modi”.

Sandro Boscaini, Presidente Federvini

Commento a Editoriale VVQ 2, Marzo 2017