Le macchine per la gestione dell'interfilare e del sottofila

Inerbire, gestire meccanizzare

Tecnologie tradizionali e innovative
0
31

Apertura_portaleSin dal 1985, con specifico riferimento alla viticoltura, la Commissione Europea auspica l’adozione di tecniche di gestione del suolo atte a limitare il ricorso alla lavorazione del terreno. L’inerbimento controllato è indicato nei regolamenti Comunitari di Agricoltura Biologica (Reg. CEE 2092/91) e di Agricoltura Integrata (Reg. CEE 2078/92) come metodo ecologicamente atto alla protezione dell’ambiente edafico. La presenza di un manto erboso in vigneto richiede però specifici interventi meccanici, volti a controllarne lo sviluppo e a regolarne l’altezza. Tali interventi…

LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO A FIRMA DI DAVIDE GIORDANO
PER APPROFONDIRE

(approfondimenti a cura dell’autore)

Pro e contro dell’inerbimento

Pro
Riduzione del vigore vegetativo, con conseguente miglior microclima in fascia grappoli
Migliore maturazione dell’uva e del legno
Minore incidenza di alcune patologie, in particolare Botritys
Riduzione sostanziale del rischio di erosione del terreno
Miglior accumulo di sostanze polifenoliche
Aumento della portanza del suolo, soprattutto dopo le piogge
Conservazione della sostanza organica dei suoli
Contro
Sensibilità a stress idrici (superabile con inerbimenti temporanei)
Maggior consumo di sostanze nutritive
Minor produzione

Utile biomassa

Due esempi di trincia-caricatrici. A sinistra vediamo un modello con cassone, in questo caso di ragguardevoli dimensioni. A destra invece un modello con tubo di lancio, ideato in particolare per riempire rimorchi agganciati posteriormente alla trincia.
Due esempi di trincia-caricatrici. A sinistra vediamo un modello con cassone, in questo caso di ragguardevoli dimensioni. A destra invece un modello con tubo di lancio, ideato in particolare per riempire rimorchi agganciati posteriormente alla trincia.

Anche se sono sul mercato già da diversi anni, le trince raccoglitrici sono ancora considerate una novità. In grado di recuperare la biomassa legnosa, derivante dalla trinciatura di sarmenti o residui di potatura, si stanno lentamente diffondendo, grazie anche agli incentivi dati all’utilizzo del cippato. Si differenziano dalle normali trince per la presenza di un pickup di raccolta, del tutto simile a quello delle imballatrici: in questo modo all’interno della camera di trinciatura viene inserito solo il legname, evitando che lo stesso venga inquinato da erba o sassi. Spesso la camera di trinciatura è più robusta, in grado di lavorare anche diametri consistenti. Il prodotto viene quindi inviato al sistema di raccolta, che varia da trincia a trincia. Il dispositivo più semplice è un comune cassone ribaltabile, anche in altezza, che funge da stoccaggio temporaneo. Al termine del filare questo viene svuotato in un rimorchio in attesa. Un’altra modalità prevede l’utilizzo di sacconi in materiale plastico, riutilizzabili, che vengono riempiti e sganciati in campo o alla fine dello stesso. Con l’utilizzo di elevatori o caricatori frontali vengono quindi posti su rimorchi. I sistemi più semplici prevedono invece dei tubi di lancio, simili alle falciatrinciacaricatrici, che scaricano su rimorchi transitanti nel filare a fianco.