Presso l'Azienda agricola La Tosa di Vigolzone (PC)

Inaugurato il Museo della Vite e del Vino “Fernando Pizzamiglio”

Uno degli unici due musei specializzati sull'argomento in Emilia-Romagna

Museo-PIzzamiglioE’ stato inaugurato lo scorso 18 aprile 2015, presso l’Azienda agricola La Tosa di Vigolzone (PC), il Museo della Vite e del Vino “Fernando Pizzamiglio”.
Nel raccontare del vino e della sua produzione si narra una storia antica, e la conoscenza del passato si fa strumento per comprendere il presente e progettare meglio il futuro.
Alcuni attrezzi e metodi, nel tempo, sono cambiati o si sono raffinati. Alcune operazioni, grazie a nuove tecnologie, sono oggi meno faticose che in passato. E le analisi scientifiche ora si affiancano alle valutazioni tradizionali, più soggettive ed empiriche. Ma, nonostante questo, il processo produttivo del vino è rimasto sostanzialmente immutato nei secoli e le operazioni più delicate, almeno nelle produzioni di alta qualità, continuano ancora ad essere eseguite con la cura e la precisione che solo l’occhio attento e la mano sapiente dell’artigiano viticoltore sono in grado di assicurare.
E così, anche procedimenti meccanizzati come la pigiatura, si sforzano di riprodurre oggi i metodi e i risultati della tradizione.
Attraverso immagini, suggestioni, carte e strumenti in uso nei tempi andati per la viticultura e la vinificazione, questo Museo racconta, dunque, una storia fatta di passione e di duro lavoro e nasce dal desiderio di Ferruccio e Stefano Pizzamiglio, i titolari de La Tosa, di condividere la ricca collezione personale di documenti e oggetti iniziata nel 1988.
La raccolta comprende più di 500 pezzi legati alle vitivinicoltura locale disposti secondo un itinerario di visita suddiviso per lavorazione, arricchito da didascalie, spiegazioni, illustrazioni, video, immagini in movimento e sfondi sonori. Completa il tutto una biblioteca che raccoglie circa 1100 volumi sull’argomento, nonché diversi documenti, tutti appartenenti al periodo compreso tra i secoli XIV e XX tra cui manoscritti, bandi, grida, manifesti, decine di mappe e cabrei.
Il museo è oggi uno degli unici due specializzati su questo argomento nella regione Emilia-Romagna.