Dalle sperimentazioni di un biochimico australiano

Il vino come un medicinale

Polifenoli più facilmente asssimilabili dall'organismo umano

Greg Giardine, biochimico nonché enoappassionato australiano, avrebbe messo a punto un particolare processo di invecchiamento del vino che aumenta la liposolubilità dei polifenoli in esso contenuti, rendendoli più facilmente assorbibili da parte del nostro organismo e potenziando quindi enormemente le proprietà antiossidanti del vino medesimo. La Modified Polyphenols Technology o MPT (come lo stesso Giardine ha denominato la tecnica, ovviamente brevettata, e commercializzata dalla società fondata allo scopo da Jardine, la Dr Red Nutraceuticals) sarebbe applicabile a qualsiasi tipologia enologica. Prove compiute da Lindsay Brown, professore di biochimica all’Università del Queensland, su topi malati di artrite cui è stato somministrato il vino invecchiato con questo procedimento, ne avrebbero dimostrato l’efficacia nel ridurre i sintomi della malattia, tra cui gonfiore e rigidità degli arti.