I falsi alle aste di bottiglie rare

La casa d’aste Christie’s ha ritirato un magnum di Borgogna dalla sua asta in programma per venerdì 31 Maggio 2013, dopo che erano stati sollevati dubbi sulla sua autenticità, prima dai collezionisti e poi dalla cantina (almeno apparentemente) produttrice, Domaine de la Romanée-Conti. È l’ennesima prova del fatto che i collezionisti stanno provvedendo a una sorta di auto-protezione nei confronti delle aste, dopo anni di segnalazioni di falsi e truffe. Il fatto solleva il dubbio che le case d’aste non siano sufficientemente solerti nell’indagare la provenienza delle bottiglie.
La bottiglia in questione è un magnum identificato come DRC La Tâche 1962, che si prevedeva di vendere a un prezzo tra $ 18.000 e $ 24.000. Il catalogo non offriva alcuna informazione circa la provenienza del magnum. Wine Spectator segnala che potrebbe trattarsi della stessa bottiglia venduta da Christie’s in un’asta a New York nel dicembre 2010, che l’acquirente potrebbe aver restituito alla stessa casa d’aste dopo aver appreso che era falsa. Le foto della bottiglia venduta nel 2010 e del catalogo per l’asta Show 2013 mostra bottiglie apparentemente identiche, con lo stesso numero in etichetta. (Fonte: www.winespectator.com, 29 Maggio 2013)