I comandi metabolici della muffa nobile alle uve bianche

Foto 1_portaleUtilizzando un approccio che combina genomica (studio del Dna), trascrittomica (l’Rna trascritto che trasforma il genotipo in fenotipo) e metabolomica (il prodotto del metabolismo), i ricercatori di Davis in California hanno identificato la relazione esistente tra la forma nobile della Botritys cinerea e i composti tipici dell’aroma delle uve bianche muffate.
Nelle condizioni di umidità e temperatura che permettono lo sviluppo della forma larvata della muffa, secondo lo studio pubblicato su Plant Physiology dai ricercatori californiani, sarebbe la stessa Botritys ad inviare segnali che inducono nell’acino l’espressione di geni generalmente sopiti nelle uve bianche e tipici invece dei processi di maturazione delle varietà a bacca rossa (come ad esempio la sintesi degli antociani). La ricerca, svolta in condizioni di campo su uve della varietà Semillon, conferma inoltre come sia la stessa Botrytis, in risposta a una situazione di stress, a indurre nell’acino la produzione dei composti tipici dell’aroma e del gusto dei vini bianchi muffati.
La ricerca dimostra ha dichiarato Dario Cantu, biologo vegetale del Dipartimento di Viticoltura ed Enologia dell’Università di Davis quanto possa essere efficace l’integrazione della genomica e della metabolomica nello studio dell’impatto delle interazioni pianta-microorganismo sul metabolismo della pianta in condizioni di campo”.

Articolo originale: Barbara Blanco-Ulate, Katherine CH Amrine, Thomas S Collins, Rosa M Rivero, Ariel R Vicentel, Abraham Morales-Cruz, Carolyn L Doyle, Zirou Ye, Greg Allen, Hildegarde Heymann, Susan E Ebeler, Dario Cantu. Developmental and metabolic plasticity of white-skinned grape berries in response to Botrytis cinerea during noble rot. Plant Physiology, October 8, 2015, pp.00852.2015.

Abstract a cura di Alessandra Biondi Bartolini