Fatturato in aumento e nuovi mercati esplorati

Grandi soddisfazioni per Cavit

Crescita a doppia cifra in Russia e Canada
Da sinistra Bruno Lutterotti presidente Cavit, Luca Mercalli meteorologo ed Enrico Zanoni direttore generale Cavit.

Cavit prosegue nella sua espansione sui mercati e nell’aumento del fatturato. Durante l’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio sono stati presentati dati tutti con segno più a due cifre. Il fatturato del bilancio 2016-17 è da record, essendo pari a 182,5 milioni che porta ad un aumento del 2,6% sull’esercizio precedente mentre la media di crescita annua sul triennio è pari al 4.3%. Anche la situazione finanziaria è molto solida, al punto che Cavit non ha alcun indebitamento con gli Istituti Finanziari e dispone di risorse liquide a supporto della gestione di una trentina di milioni di euro che – qualora si presentassero opportunità di acquisizione di nuove attività coerenti alla missione di generare valore per i propri soci conferenti – potranno servire per ulteriori ipotesi di crescita esterna. Nell’arco di 7 anni i conti sono passati da un rosso del 23% a un attivo del 33%, ha affermato il direttore generale Enrico Zanoni.
Con questi numeri il presidente Bruno Lutterotti si è presentato all’assemblea dei soci composta dai Cda delle 10 cantine associate, che hanno espresso molta soddisfazione per i risultati che hanno permesso di liquidare 3,6 milioni di extra budget. In questa situazione di bilancio possiamo guardare al futuro con serenità in un mercato sempre più globale e competitivo, ha ricordato il presidente.
Il fatturato sul mercato interno vede un +7%, per gli spumanti sia metodo classico, con l’Altemasi, che metodo Charmat, cresciuti del 14%. Il Trentodoc Altemasi nel giro di pochi anni ha raddoppiato le vendite, superando le 500mila bottiglie. Si tratta di un prodotto che per la 13a volta si è aggiudicato i 3 bicchieri della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso.  Il canale della distribuzione moderna ha registrato un aumento del 15%. Ottimo anche il bilancio della Kessler Sekt, con un più 11,5% sul fatturato, più di 8 milioni.
L’export rappresenta l’80% del giro d’affari di Cavit, con buoni risultati negli Usa dove Cavit con i suoi vini è il marchio più diffuso. Ma la crescita è a doppia cifra sia in Russia che in Canada, e si è rafforzata la presenza sui mercati inglesi, della Germania e dell’Austria, ha affermato Zanoni.