Le esportazioni aumentate del 11,2% nel 2012

Grandi performance per i vini lombardi

I dati presentati in conferenza stampa al Grattacielo Pirelli

Navigano a gonfie vele sui mercati europei e Nord americani, ma la bussola dell’export per i vini lombardi punta con decisione anche verso Giappone, Hong Kong e Messico. A confermarlo, a pochi giorni dalla 47ª edizione di Vinitaly, sono i dati Istat. Per i vini lombardi, infatti, il 2012 si è chiuso con una crescita dell’export dell’11,2%, quasi il doppio del già lusinghiero +6,5% registrato a livello nazionale. In totale l’export del settore vinicolo lombardo ha raggiunto il valore di 237 milioni di euro.
Un ottimo risultato, con il quale i vini di Lombardia si preparano al passaggio dal silenzio delle cantine ai riflettori del Vinitaly. Dove l’appuntamento con buyer, operatori del settore e giornalisti è fissato nel salotto del Padiglione Lombardia. A salutare la partenza della collettiva lombarda per Verona anche Roberto Maroni, al suo debutto nel ruolo di governatore della Regione Lombardia. “È un momento di grande rinnovamento nella vita dell’istituzione regionale ed è per me un privilegio – afferma il presidente Maroni – poter muovere in primi passi come presidente della Lombardia a fianco dei nostri viticoltori, celebrando l’avvio della X legislatura con i vini del nostro territorio”.
Dal Lugana, primo vino lombardo a ottenere il riconoscimento di Doc nel 1967, alla Doc Valtènesi datata 2011 – che nel suo primo anno di vita ha già registrato un più 24% di superficie vitata – sono 42 le denominazioni vanto della nostra regione: 5 Docg, 22 Doc, 15 Igt. Una ricchezza di offerta, in termini di tipologie e qualità, che è specchio della varietà di ambienti, di clima e terroir che caratterizzano la Lombardia: montagna, collina e grandi laghi. Non sorprende, quindi, che accanto all’Oltrepò Pavese, terza area viticola a livello nazionale per estensione, e alla Valtellina, la più grande area vinicola terrazzata di montagna in Italia, trovino spazio nella nostra regione nicchie quali quella del Moscato di Scanzo, la più piccola Docg italiana, e del Botticino, una delle più piccole Doc nel panorama nazionale. Né che, pur producendo poco meno del 3% del vino a livello nazionale, la Lombardia contribuisca per l’8% alle denominazioni di qualità, che in Italia tra Docg, Docg e Igt sono complessivamente 521.
Un fattore importante che, in un momento in cui i consumi interni soffrono, ha garantito ai vini lombardi una notevole crescita sui mercati esteri. “Il traino della domanda estera è ora diventato essenziale per il comparto enoagroalimentare, che sconta la stagnazione dei consumi interni”, sottolinea Emanuele Bertolini, presidente della Camera di Commercio di Sondrio e membro del Consiglio di Unioncamere Lombardia. “I nostri vini non hanno nulla da invidiare ai migliori prodotti mondiali. – ha proseguito Bertolini – La crescita dell’export dell’11,2% registrata nel 2012 conferma che anche i consumatori esteri se ne sono accorti, e che l’obiettivo a cui dobbiamo aspirare è quello di fare della produzione vitivinicola lombarda un altro fattore di eccellenza riconosciuto a livello mondiale, accanto alla moda e al design».
Secondo l’elaborazione di Unioncamere Lombardia su dati Istat, i primi cinque mercati di destinazione per i vini lombardi sono quello degli Stati Uniti (75,6 milioni di euro di valore export), Svizzera (30,3 milioni di euro), Germania (30,1 milioni di euro), Canada (16,1 milioni di euro) e Giappone (12,7 milioni di euro). Tra questi, quello che ha registrato l’incremento maggiore nel 2012 è il mercato del Sol levante (+54,8%), davanti a quello svizzero (+16,7%), statunitense (+16,4%), tedesco (+15,8%) e canadese (+4,6%). Ma l’export di vini lombardi è cresciuto molto anche a Hong Kong (+23%), in Messico (+17,3%) e in Norvegia (+11%). In lieve flessione, ma sempre significativo nei volumi, il mercato cinese, che con un valore di 5,4 milioni di euro res
I dati sono stati resi noti nel corso della conferenza stampa di presentazione del Padiglione Lombardia a Vinitaly 2013, che si è tenuta ieri, 28 marzo 2013, al 31° piano del Grattacielo Pirelli, a Milano. Presenti alla conferenza, il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni (nella foto), l’assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, Gianni Fava (nella foto), il presidente della Camera di Commercio di Sondrio e membro del Consiglio di Unioncamere Lombardia, Emanuele Bertolini, e il presidente di Veronafiere, Ettore Riello (nella foto).