Tappi sintetici e a vite dalla padovana Korked

Governare l’affinamento in bottiglia

I test e le collaborazioni con istituti di ricerca
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Apertura_portaleSono innovativi, rivoluzionari e – è un piacere precisarlo – orgogliosamente italiani. I tappi sintetici e a vite della padovana Korked, di San Giorgio in Bosco, nascono qualche anno fa da un’intuizione di Giovanni Cappello, amministratore delegato dell’azienda veneta, proveniente da un settore completamente differente da quello enologico ma appassionato del mondo vitivinicolo. Si sa, la vera innovazione…

L’ARTICOLO COMPLETO A FIRMA DI LAURA TURRINI E’ PUBBLICATO A PAGINA 30 DEL FASCICOLO 1/2016 DI VQ. PER ACCEDERE ALLA RIVISTA ONLINE E’ NECESSARIO ESSERE ABBONATI.
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PER APPROFONDIRE

(Approfondimenti a cura dell’autore)

KORKEDTM PRO e BLUE: caratteristiche tecniche

Il tappo Pro, fabbricato per iniezione su stampo mono-cavità utilizzando polimeri ad alta densità per un risultato di 8 g complessivi, è dotato di una membrana di colore bianco a media permeabilità, che permette un moderato affinamento nel tempo, e viene utilizzato perlopiù per vini che, partendo da un discreto equilibrio, raggiungono comunque il loro apice gustativo dopo una corretta evoluzione in bottiglia. Il Blue, invece, contiene una membrana di colore blu a bassa permeabilità, che gli assicura un perfetto mantenimento anche sul lungo periodo; destinata a vini che per struttura, capacità di assorbimento di ossigeno ed esigenze di shelf life non necessitano di un particolare apporto di ossigeno, questa chiusura garantisce la protezione da fenomeni ossidativi ma, al contempo, previene anche il rischio di riduzione.

KorkedTM Spin: la gamma

KorkedTM Spin-: a bassa permeabilità, pari a un tappo in sughero monopezzo ad alta densità.
KorkedTM Spin: a media permeabilità, del tutto simile a un tappo in sughero monopezzo a media densità.
KorkedTM Spin+: ad alta permeabilità, alla stregua di un tappo in sughero monopezzo a bassa densità.
Il primo è stato pensato per vini che non necessitano di un particolare apporto di ossigeno: evitando fenomeni ossidativi e di riduzione, esso assicura il mantenimento del prodotto nel tempo. KorkedTM Spin è invece ideale per prodotti che partono da un discreto equilibrio ma necessitano, comunque, di un moderato affinamento, mentre il tappo più micropermeabile, KorkedTM Spin+, è utilizzato per vini, anche strutturati, che senza un adeguato affinamento in bottiglia non esprimerebbero le loro migliori caratteristiche.

Enobiotech, tutto per il vino

In Italia la commercializzazione dei tappi da vino Korked viene seguita e gestita da Enobiotech, gruppo di Montebello Vicentino nato nel 2011, facente capo a Esseco Group e oggi leader nell’applicazione delle biotecnologie al mondo del vino e dell’agroalimentare. Enobiotech produce enzimi per la chiarifica dei mosti e per la macerazione delle uve bianche, enzimi estrattivi per la macerazione delle uve rosse e altri enzimi con attività specifiche, tannini liquidi e granulari per la vinificazione, lieviti autoctoni e internazionali, bioregolatori, mannoproteine, polisaccaridi del lievito e frammenti legnosi. “Enobiotech – specifica Andrea Bontempo, direttore commerciale – è un’azienda che si occupa di seguire chi fa vino, producendo tutte le componenti necessarie al processo enologico. Attraverso le biotecnologie facciamo ricerca per l’enologia e, ad oggi, grazie al laboratorio dei lieviti di Italiana Biotecnologie – che lavora quasi esclusivamente per le aziende del gruppo – siamo l’unica realtà in Italia in grado di avere una ceppoteca propria e in grado di vendere una gamma di lieviti autoctoni. Siamo sicuramente all’avanguardia nel settore dell’enologia, e per questo al fianco di ogni cantina, ma ci teniamo a ricordare quanto anche il miglior vino, se tappato in modo scorretto, possa rovinarsi e far sì che venga vanificato tutto il lavoro compiuto in precedenza. Per questo, dopo averla conosciuta, l’azienda Korked è divenuta una nostra partner fondamentale: riteniamo che la tecnologia che ha applicato ai tappi sintetici e, soprattutto, a quelli a vite, sia a dir poco strepitosa!”.

Le fasi di produzione dei tappi sintetici

Le fasi del processo produttivo necessarie per la realizzazione del tappo sintetico KORKEDTM sono molteplici:
1) PRODUZIONE CORPO TAPPO (tramite pressa a iniezione rotativa)
Al mix dei componenti che vengono utilizzati per la produzione (polimero a base stirenica, masterbatch colorante, additivi scivolanti, inserti), precedentemente immatricolati, viene attribuito un numero di lotto progressivo che verrà stampato sull’imballo del prodotto finito e sul tappo stesso per permettere la continua e immediata rintracciabilità del prodotto. I componenti plastici vengono prelevati da un miscelatore gravimetrico che li dosa in base a volume/peso richiamando la ricetta corrispondente al tipo di corpo-tappo da produrre. I componenti vengono inseriti a 180° su una pressa a iniezione rotativa monocavità in modo tale che l’espansione interna del tappo avvenga in maniera costante per ciascuno di essi. Alla fine del ciclo di produzione, ogni cassone di corpi tappi prodotto viene pesato, verificato nella cellulazione interna e nella uniformità esterna e quindi stoccato per almeno 48 ore prima di essere tampografato.
2) PRODUZIONE PRE-FINITO (tramite introduzione inserto su corpo tappo)
I corpi tappo stampati dalla pressa a iniezione vengono caricati su una linea automatica di inserimento della membrana all’interno del corpo tappo. La linea esegue il controllo qualità attraverso due verifiche, la prima meccanica la seconda pneumatica, del corretto posizionamento dell’inserto contenente la membrana nel corpo tappo. Gli inserti KORKEDTM contenenti la membrana sono di due tipi, PRO e BLUE, il primo contenente una membrana di colore bianco a media permeabilità, che permette un moderato affinamento nel tempo, e il secondo contenente una membrana di colore blu a bassa permeabilità, che assicura un perfetto mantenimento anche sul lungo periodo.
3) STAMPA TAMPOGRAFICA
Il tappo finito viene tampografato per riportare il n. di lotto e la stampa personalizzata richiesta dal cliente. Per effettuare la stampa personalizzata viene elaborato un file grafico dal quale, dopo l’approvazione del cliente, si ricaverà il fotopolimero necessario per il trasferimento dell’elaborazione grafica. La fase di stampa viene preceduta da un trattamento corona che, attraverso il passaggio in un canale a 7000 W espande i pori esterni del corpo tappo rendendo più ricettiva la stampa e quindi impedendo la cessione della stessa. Per garantire questa tenuta i tappi vengono stoccati per almeno 48 ore prima di essere siliconati.
4) SILICONATURA
Al fine di permettere un’agevole stappatura della bottiglia, il tappo finito viene inserito in una linea di lubrificazione al cui interno viene dosata la corretta quantità di liquido siliconico che permette la corretta estrazione del tappo dopo l’imbottigliamento. Per ogni lotto di produzione la forza di estrazione viene verificata prima dell’imballo del prodotto tramite un dinamometro digitale certificato.
5) CONFEZIONAMENTO E IMBALLAGGIO
I tappi sintetici sono confezionati in sacchetti termosaldati sottovuoto contenenti 1.000 tappi ciascuno e riportanti etichetta con il lotto. Vengono poi imballati in scatole.
Ciascuna scatola contiene 2.000 tappi e un pallet completo viene composto di 25 scatole per un totale di 50.000 tappi.
6) ARCHIVIAZIONE MODULI DI CONTROLLO QUALITÀ E CAMPIONATURA DI PRODUZIONE
Per ogni lotto di tappi finito viene predisposto un sacchetto con una campionatura di tappi. Il sacchetto della campionatura deve essere portato al responsabile qualità per il controllo finale del prodotto e il rilascio alla spedizione. Viene poi archiviato per eventuali future verifiche.

Le fasi di produzione dei tappi a vite

Le fasi del processo produttivo necessarie per la realizzazione del tappo a vite KORKEDTM sono diverse e partono dall’elaborazione del file grafico in base alle indicazioni ricevute dal cliente. Dopo il ricevimento della conferma del bozzetto controfirmato dal Cliente si dà inizio alla produzione.
1) STAMPA LITOGRAFICA SU FOGLIO DI ALLUMINIO
Le capsule vengono realizzate utilizzando fogli piani di alluminio H14 lega 8011A spessore μ 0,23 che vengono litografati a un colore di base e in corrispondenza della testa fino a 4 colori.
2) IMBUTITURA
Il foglio in alluminio litografato viene tranciato in dischi del diametro di 9,2 che a loro volta vengono imbutiti attraverso il passaggio progressivo in tre presse per raggiungere la forma cilindrica dimensione 30 x 60 senza stressare l’alluminio che rischia di strappare. Nella fase di formatura (5), successiva alla stampa (3), il cilindro viene poi lavorato con la creazione di zigrinatura e ponticelli.
3) STAMPA SU FIANCO
La stampa personalizzata del fianco può essere eseguita con diverse tipologie di stampa, a seconda delle richieste del cliente:
a) Stampa Digitale: eseguita tramite l’elaborazione di un file grafico che viene precedentemente depositato su carta siliconata e successivamente trasferito sulla capsula tramite un processo elettro-termico (stampa in quadricromia);
b) Stampa Serigrafica: eseguita tramite l’utilizzo di telai che tramite un clichè depongono l’inchiostro colorato sul fianco del tappo in sequenza successiva con sovrapposizione sul colore precedente (fino a 3 colori);
c) Stampa Hot foil: eseguita tramite l’adesione a caldo (310 °C) sulla capsula di un film colorato o metallizzato (fino a 2 colori in sequenza successiva);
d) Stampa Off-set: eseguita attraverso la smaltatura delle capsule con vari rulli che in sequenza intingono l’inchiostro definito nel progetto grafico e lo trasferiscono sul fianco della capsula (fino a 4 colori);
e) Laccatura: eseguita con un rullo che intinge la lacca di finitura trasparente e la trasferisce sul fianco della capsula proteggendo le stampe precedentemente effettuate ed eventualmente rendendole lucide o opache.
4) STAMPA E FINITURA TESTA
La stampa personalizzata della testa può essere eseguita con diverse tipologie:
a) Stampa Tampografica: eseguita con vari tamponi che in sequenza intingono l’inchiostro scelto e lo trasferiscono sulla testa della capsula (fino a 4 colori);
b) Stampa Hot foil: eseguita tramite l’adesione a caldo (310 °C) sulla capsula di un film colorato o metallizzato (fino a 2 colori in sequenza successiva);
c) Embossing: stampa a rilievo effettuata attraverso una pressa che tramite un cliché in acciaio temperato e indurito comprime la testa della capsula sopraelevandola;
d) Bugnatura: stampa a rilievo effettuata attraverso una pressa che tramite un cliché in acciaio temperato e indurito comprime la testa della capsula e crea una scanalatura.
5) FORMATURA
Tramite una formatrice rotativa le capsule imbutite, che sono ancora un cilindro non lavorato, vengono progressivamente formate creando la zigrinatura, il taglio con gli 8 ponticelli di legame e la ribaditura per l’inserimento del liner/membrana. In questa fase di lavorazione viene inserita la guarnizione che serve per garantire la tenuta tra il collo bottiglia e il tappo in alluminio. La guarnizione può essere:
a) Saranex o Tinfoil, guarnizioni tradizionali che sigillando il tappo a vite non permette passaggi di ossigeno all’interno della bottiglia;
b) KORKEDTM SPIN, membrana che consente un micro passaggio di ossigeno e pertanto permette l’evoluzione del vino in bottiglia come un tappo in sughero monopezzo. La membrana KORKEDTM SPIN può avere le seguenti micro permeabilità: KORKEDTM SPIN- (bassa permeabilità, pari a un tappo in sughero ad alta densità), KORKEDTM SPIN (media permeabilità, pari a un tappo in sughero a media densità) e KORKEDTM SPIN+ (alta permeabilità, pari a un tappo in sughero a bassa densità).
6) CONTROLLO DI QUALITA’
Durante il processo produttivo gli operatori effettuano e in seguito registrano i controlli di qualità previsti nella scheda di controllo qualità tappo a vite. La scheda di controllo viene archiviata per eventuali successive verifiche. Per ogni lotto di produzione lo sforzo di torsione e apertura del tappo viene verificato prima dell’imballo del prodotto tramite un dinamometro digitale certificato. Per ogni lotto di tappo finito l’operatore archivia una campionatura di circa 50 tappi. Prima dell’archiviazione, il sacchetto contenente la campionatura viene ulteriormente verificato dal responsabile qualità per il controllo finale del prodotto e il rilascio dell’autorizzazione alla spedizione. Viene garantita l’identificazione del prodotto tramite il numero di lotto assegnato all’inizio delle fasi di produzione. Il lotto assicura la rintracciabilità di ciascun articolo prodotto e l’identificazione da parte del cliente sulla base dell’etichetta identificativa presente sulla scatola di spedizione. Ciascuna scatola contiene 1.300 tappi e un pallet completo viene composto di 25 scatole per un totale di 32.500 tappi.

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