L’inedita performance di cine-teatro intitolata "La Mela della discordia"

Gli agrofarmaci per la prima volta arrivano in teatro

Un percorso di riflessione ironico e coinvolgente sui temi più dibattuti dello scenario agricolo e agroalimentare
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Claudio Intropido e Valeria Cavalli (Quelli di Grock).
Claudio Intropido e Valeria Cavalli (Quelli di Grock).

Si è svolta il 22 maggio 2015, nella coinvolgente cornice di Expo Milano, l’inedita performance di cine-teatro intitolata La Mela della discordia. Una cena in-sostenibile, promossa da Agrofarma – Associazione nazionale imprese agrofarmaci che fa parte di Federchimica – e portata in scena dalla compagnia teatrale Quelli di Grock.
La pièce, realizzata attraverso un originale mix di proiezione cinematografica ed esibizione live, ha accompagnato il pubblico attraverso un percorso di riflessione ironico e coinvolgente sui temi più dibattuti dello scenario agricolo e agroalimentare. Al centro dell’esibizione quattro amici, ciascuno caratterizzato da spiccate peculiarità, che, durante un’apparentemente tranquilla e ordinaria cena in compagnia, finiscono con l’essere travolti da una divertente e a tratti accesa discussione su ciò che mangiamo. A riportare però pace e tranquillità ci pensa sul finale la Terra, una figura che, con la sua millenaria memoria, invita gli spettatori a non ignorare l’importanza del progresso e dell’innovazione: non nemici da temere, bensì alleati nel rispetto dell’ambiente che ci circonda.
Al termine della performance, una tavola rotonda moderata da Mario Pappagallo, capo servizio del Corriere della Sera, ha visto l’intervento di importanti ospiti istituzionali, quali Andrea Barella, Presidente Federchimica-Agrofarma, Antonio Boselli, componente della Giunta nazionale di Confagricoltura con delega per l’Expo, Chiara Tonelli, Professore di Genetica dell’Università degli Studi di Milano e Presidente della Commissione scientifica della Fondazione Veronesi, e Padre Giacomo Costa SJ, Direttore di Aggiornamenti Sociali. Protagonisti del dibattito, che ha preso spunto proprio dalla pièce, alcuni dei principali temi proposti da Expo Milano, quali la sicurezza alimentare, i falsi miti in agricoltura e la necessità di raggiungere al più presto l’obiettivo Fame Zero, grazie anche all’indispensabile contributo fornito dagli agrofarmaci per la cura e la difesa delle coltivazioni.
La formula del teatro ci ha permesso, per la prima volta in assoluto, di parlare di temi al centro del dibattito di Expo in maniera non solo chiara e aperta, ma anche divertente – ha sottolineato Andrea Barella, Presidente di Federchimica-Agrofarma – L’obiettivo è stato quello di stimolare un confronto che aiuti ciascuno di noi a porsi delle domande e ad approfondire, attingendo da fonti scientificamente validate, prima di dare per assodati certi pregiudizi sulla sicurezza di ciò che mangiamo e sul contributo della chimica alla sostenibilità”.
L’evento, parte della nuova campagna di sensibilizzazione promossa da Federchimica-Agrofarma sull’importanza di difendere le colture agricole dalle malattie che le colpiscono contrassegnata dall’hashtag #MelaDramma, ha visto anche la premiazione dei vincitori della terza edizione del Premio giornalistico scientifico Alimentiamo il nostro futuro, nutriamo il mondo. Verso Expo 2015, promosso da Agrofarma in collaborazione con la Fondazione Veronesi e con il patrocinio di Expo 2015 e di UNAMSI – Unione Nazionale Medico Scientifica d’Informazione – sul tema dell’agricoltura sostenibile.
L’iniziativa ha visto inoltre l’allestimento di una mostra dedicata alle 10 migliori foto del Challenge Instagram #AgricolturAMOdomio, indetto nei mesi scorsi da Agrofarma e Instagramers Italia con l’obiettivo raccogliere sguardi inediti, personali e originali sull’Italia agricola.
Agrofarma continuerà a portare avanti il proprio messaggio di informazione e sensibilizzazione anche nel corso dei prossimi mesi; ulteriori repliche teatrali di La Mela della discordia. Una cena in-sostenibile saranno, infatti, riproposte anche a giugno e settembre presso l’Auditorium San Fedele.