Fungicidi e biodiversità nelle acque superficiali

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Foto-1_portaleLa perdita di biodiversità microbica e animale è legata alla presenza di fitofarmaci e insetticidi utilizzati in vigneto? A questa domanda ha cercato di dare risposta un gruppo di ricercatori tedeschi che hanno analizzato la presenza di quindici fungicidi e quattro insetticidi nei corsi d’acqua di aree fortemente vitate. Oltre alla valutazione della tossicità biologica dei principi attivi e la presenza di rame nei sedimenti, i ricercatori hanno studiato la loro relazione con le variazioni nella struttura e nella biomassa delle comunità dei microorganismi e degli invertebrati che si nutrono dei residui delle foglie, coinvolti nella decomposizione della materia organica, la cui presenza è fondamentale per i cicli biologici degli ecosistemi di fiumi e ruscelli.
L’effetto dei fungicidi sulla popolazione microbica era già conosciuto ma non vi erano prove su campo, che tenessero conto anche delle interazioni biotiche e abiotiche e delle possibilità di ricolonizzazione. I risultati hanno messo in evidenza una variazione nella struttura delle popolazioni microbiche come anche della biomassa fungina al crescere del grado di tossicità dei fungicidi residui, con una riduzione della degradazione microbica della sostanza organica fino al 40%. La stessa influenza dei fungicidi non è stata evidenziata nel tasso di degradazione legato agli invertebrati né si è evidenziato un effetto sulla velocità di alimentazione della popolazione dei crostacei del sottogruppo dei gammaridei, utilizzata come indicatore, per i quali risultava invece una correlazione negativa con la concentrazione di rame nei sedimenti.
Articolo originale: Diego Fernández, Katharina Vossa, Mirco Bundschuh, Jochen P. Zubrod, Ralf B. Schäfera. Effects of fungicides on decomposer communities and litter decomposition in vineyard streams. Science of The Total Environment, Volume 533, 15 November 2015, Pages 40-48.

Abstract a cura di Alessandra Biondi Bartolini