Intervista al prof. Agostino Brunelli

Fosfonati e peronospora: facciamo chiarezza

Modalità di azione e corretto impiego

Agostino-BrunelliI fosfonati sono sali dell’acido fosfonico (H3PO3) e vengono molto spesso erroneamente chiamati fosfiti. Quando l’acido fosfonico è neutralizzato con una base come l’idrossido di potassio (KOH), ne risulta un estere chiamato fosfonato di potassio.

I fosfonati nel controllo della peronospora

Che tipo di impiego possono trovare i prodotti a base di fosfonato di potassio nella lotta alla peronospora della vite? Ne abbiamo parlato con il prof. Agostino Brunelli (foto) del Dipartimento di Scienze Agrarie (DipSA) dell’Università di Bologna.

Che tipo di utilizzo vede dei fosfonati di potassio nella lotta contro la peronospora?
“Come è noto da tempo per il Fosetyl-Al (fosfito di alluminio), la peculiarità del fosfonato di potassio di essere rapidamente assorbito e traslocato nei giovani tessuti porta a consigliare per tale prodotto un’utilizzazione in miscela con principi attivi di copertura o, comunque, meno mobili, in grado di assicurare una protezione preventiva di superficie o endoterapica locale, particolarmente utile per i tessuti fogliari meno giovani e per i grappoli, meno predisposti all’assorbimento dei fosfonati”.

Vede praticabile la strada dell’uso dei fosfonati da soli o li considera sempre da utilizzare in miscela con altre molecole a diverso meccanismo d’azione?
“Anche se non si può escludere un uso singolo per particolari esigenze (es. protezione delle femminelle), il modo più corretto di utilizzare il fosfonato di potassio prevede la miscela con altri tipi di prodotti, dotati di un diverso comportamento nella pianta e di un diverso meccanismo d’azione sul patogeno. Ciò consente, innanzitutto, di ottimizzare la protezione antiperonosporica dei diversi organi della pianta nelle diverse fasi fenologiche, ed inoltre di abbassare il rischio di sviluppo di resistenza da parte del patogeno, che caratterizza purtroppo la maggior parte degli antiperonosporici moderni”.

Come i fosfonati possono integrarsi nel portafoglio antiperonosporici vite che già conosciamo?
“Grazie alle loro peculiarità tecniche (particolare meccanismo d’azione poco esposto al rischio di resistenza, elevata mobilità nei tessuti in accrescimento), i fosfonati rappresentano nella difesa antiperonosporica della vite un’arma in più e diversificata, utile per integrare l’attuale pur ampia gamma di principi attivi tradizionali e moderni, nella maggior parte dei casi dotati di una mobilità limitata ed esposti al rischio di resistenza. Tale integrazione trova la sua massima valorizzazione tecnica nelle fasi di attivo accrescimento della pianta”.

CENTURY® SL: il primo e unico fosfonato di potassio registrato come Agrofarmaco

CenturyCENTURY® SL di BASF è il primo e unico fosfonato di potassio registrato come Agrofarmaco. La molecola è totalmente idrosolubile ed è facilmente e velocemente assorbita dalle piante sia per via radicale sia attraverso le foglie.
Century SL è un fungicida sistemico per il controllo della Peronospora della vite e, come tutti i fosfonati, non è un fertilizzante. Century SL è dotato di elevata sistemia ascendente e discendente, si muove lungo la corrente xilematica, (GUEST, GRANT 1991) ed ha la capacità di proteggere i nuovi germogli e le femminelle. La capacità di penetrare velocemente nella pianta gli conferisce un’ottima resistenza al dilavamento (MESCALCHIN, PERTOT 2005).
Century SL è dotato di un’azione diretta e un’azione indiretta nei confronti degli oomiceti. La registrazione di CENTURY SL come agrofarmaco ci dà garanzia su efficacia, concentrazione, stabilità, miscibilità, assenza di fitotossicità e residualità.

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