In provincia di Alessandria, in vista della vendemmia

Flavescenza dorata, i monitoraggi in vigneto

“Lavoriamo per la diminuzione degli incolti con vite selvatica”

MONITORAGGIO1_PORTALEContinuano i monitoraggi nei vigneti per rilevare la presenza dell’insetto vettore di Flavescenza Dorata (Scaphoideus titanus), nell’ambito del progetto finanziato da Provincia e Camera di Commercio di Alessandria.
Il lavoro dei tecnici Cia, e delle altre OO.PP.AA., consiste nel verificare la presenza degli adulti di Scafoideo grazie a trappole cromotattiche (3 per vigneto, 2 sui lati esterni e una al centro) posizionate in tutte le zone vitate della Provincia. I dati degli ultimi controlli evidenziano la presenza dell’insetto soprattutto su quelle sistemate nelle parti esterne dei vigneti. Da questo si deduce che i trattamenti insetticidi effettuati mantengono bassissima la popolazione di scafoideo all’interno dei vigneti ben gestiti. Si va però incontro ad un fenomeno di reinfestazione, cioè l’insetto trova riparo in incolti con vite selvatica presenti in gran numero nelle zone circostanti i vigneti coltivati sui quali in seguito torna. Da qui l’esigenza di lavorare per ripulire gli incolti dalla vite selvatica, serbatoio di malattia e rifugio per il vettore.
E’ necessario l’impegno di tutti, in particolar modo delle Amministrazioni Comunali, per l’applicazione delle normative volte alla diminuzione degli incolti con vite selvatica – commenta Fabrizio Bullano, responsabile tecnico Cia – Gli insetti trovati sulle trappole esterne confermano che l’infestazione arriva da fuori vigna“.
Riteniamo molto utile il lavoro dei tecnici in campo – dichiara Mauro Rondano, imprenditore associato Cia -. Attraverso la lettura dei dati di monitoraggio ci forniscono informazioni preziose sul corretto posizionamento dei trattamenti insetticidi obbligatori oltre a fornirci utili consigli sulla gestione agronomica della malattia in vigneto”.
Per quanto riguarda la vendemmia 2015, nei prossimi giorni inizierà la raccolta che si profila molto buona anche dal punto di vista qualitativo.
E’ un anno particolarmente buono, sotto ogni aspetto – spiega Italo Danielli, vicepresidente provinciale Cia e presidente del Consorzio Tutela Ovada Docg –: il clima è stato caldo intenso, seguito da pioggia senza danni. L’uva si presenta molto bella e rispetto allo scorso anno la vendemmia comincerà più in anticipo”.
Commenta Giacomo Boveri, presidente zona Cia Tortona: “I vigneti versano in ottime condizioni. La maturazione è molto anticipata e nelle prime settimane di settembre si comincia a vendemmiare, con i Dolcetti. La siccità delle scorse settimane ha però accentuato i danni da cinghiali, attratti dai vigneti e dalle uve mature”.
Analogo parere anche nel Novese, come afferma Gianfranco Semino, presidente zona Cia Novi: “L’uva è bellissima e abbastanza avanti. Prevediamo l’avvio del Cortese dal 10 al 15 settembre. Il nostro problema, specie nella zona di Gavi, rimane quello degli ungulati”.
Soddisfazione anche da Acqui Terme, con il parere di Alessandro Bonelli, presidente zona Cia Acqui: “Quest’anno non ci sono stati problemi rilevanti, né di malattie né di maltempo. Le piogge recenti hanno fatto maturare le uve in modo perfetto. Dovrebbe essere un’annata a cinque stelle!”.