"Lascio tutto e divento cantiniere"

Fabrizio Savino di Salcheto è il miglior cantiniere dell’anno

A Tre Berte (Montepulciano), per la Fiera dell'Agricoltura, assegnato il premio

Cantiniere-dell'anno-Fabrizio-Savino-(2)E’ un perito elettronico riconvertito al vino,  il vincitore della 14.a edizione del premio Cantiniere dell’anno di Montepulciano, patria del Vino Nobile. Fabrizio Savino viene da Vigevano, provincia di Pavia, 45 anni, perito elettronico come detto, ma anche Sommelier. Nella sua vita lavorativa si è occupato di macchine per ufficio ma soprattutto di computer fino ad essere responsabile assistenza tecnica estero di macchine di automazione industriale. Poi nel 2000 la folgorazione, il trasferimento a Siena, una breve esperienza nella ristorazione e, dal 2001, responsabile della cantina della azienda vitivinicola di Montepulciano Salcheto srl. Qui si occupa ovviamente di vinificazione, imbottigliamento, gestione tecnica (con l’enologo), laboratorio analisi, ma anche di confezionamento, spedizioni, gestione burocratica e dei macchinari.
Savino è il migliore cantiniere dell’anno secondo la giuria tecnica, composta dal Presidente del Consorzio Andrea Natalini, dal Sindaco del Comune di Montepulciano Andrea Rossi e dal Presidente dell’Associazione Fiera Tre Berte Nicola Giomarelli, che lo ha infatti designato dopo un lavoro di attento scrutinio e selezione tra i potenziali candidati arrivati in finale. Il premio è stato assegnato in occasione della cena-degustazione A Tavola con il Nobile, tradizionale appuntamento di apertura della Fiera dell’Agricoltura di Tre Berte, giunta quest’anno alla 34.a edizione. “Una scelta di vita che deriva da una grande passione per la Toscana e per il vino di qualità e che è maturata con consapevolezza e senza rimpianti“, ha detto Fabrizio Savino ritirando il premio. “Cambiare completamente attività, potermi dedicare totalmente a questa esperienza di una cantina particolare come quella di Salcheto ed in un contesto ambientale meraviglioso come Montepulciano, non può che rendermi una persona soddisfatta. Questo riconoscimento è un po’ la conferma della mia scelta“. La cantina di Salcheto, condotta dall’imprenditore Michele Manelli, è proprio l’elemento più significativo dell’azienda, quello che la distingue perché in quel luogo si concentrano scelte imprenditoriali, tecniche, culturali che hanno portato al premio Cantina sostenibile dell’anno 2014 del Gambero Rosso. Si tratta di una cantina off-grid, la prima in Italia, un esempio di pratiche sostenibili all’ennesima potenza.
Il vino a Montepulciano occupa oltre mille impiegati – spiega il Coordinatore del Consorzio del Vino Nobile, Paolo Solinie la figura del cantiniere è una di queste, fondamentale per il lavoro che segue la vendemmia perché è in cantina che si affinano e si preparano i migliori vini che poi portano in giro per il mondo questa eccellenza di Montepulciano e della Toscana, è quindi l’obiettivo di questo premio valorizzare questo ruolo che sempre di più occupa giovani”.