Un importante momento d’incontro tra ricercatori, produttori di vino e fornitori del settore

Enoforum 2015 all’insegna della qualità dei contenuti

102 relazioni orali nei tre giorni di convegno

sala-nazLa fase di applicazione in pratica della ricerca scientifica è da sempre il tratto della filiera su cui si focalizza Enoforum, che è un importante momento d’incontro tra ricercatori, produttori di vino e fornitori del settore.
Tale impostazione, che ha dato origine ad Enoforum ormai 15 anni fa, si ritrova ora in perfetta sintonia Commissione Europea che, nella sua recente documentazione sulle politiche di sostegno alla ricerca, definisce l’innovazione “idee messe in pratica con successo”: le intuizioni scientifiche e i risultati della ricerca di laboratorio sono la base necessaria all’innovazione, ma essa diventa tale solo se è completata la fase di trasferimento delle nuove tecnologie nelle pratiche di vigneto e di cantina. Parte essenziale del processo innovativo sono quindi lo scale-up della produzione a livello industriale, una diffusa sperimentazione aziendale in diverse condizioni, e l’espletamento di eventuali passaggi autorizzativi, la divulgazione delle conoscenze e l’adozione su larga scala. Enoforum è un evento creato appositamente per dare evidenza e valore alla fase applicativa della ricerca, quella che porta alla vera innovazione.
La 9° edizione di Enoforum, celebrata presso il Centro Congressi della Fiera di Vicenza dal 5 al 7 maggio 2015, ha confermato il primato Europeo raggiunto ormai da alcune edizioni, sia in termini quantitativi che – soprattutto – qualitativi.
Nei tre giorni di convegno si sono susseguite 102 relazioni orali, presentate in due sale conferenze; il 70% dei relatori apparteneva a enti di ricerca pubblici, il 30% erano responsabili ricerca & sviluppo di aziende private leader nel settore. Ulteriori informazioni tecniche e scientifiche erano a disposizione dei partecipanti in 40 poster e 5 sessioni di degustazione guidata. Globalmente, hanno esposto i risultati del proprio lavoro negli ultimi anni ben 49 centri di ricerca pubblici, di cui 28 italiani, che rappresentano gran parte della ricerca vitivinicola nel nostro paese.
Enoforum si conferma quindi essere per il tecnico un’opportunità unica per venire a conoscenza di moltissime delle novità tecnologiche sviluppate negli ultimi anni, ed in particolare di quelle che sono da poco – o che saranno prossimamente – utilizzabili nel lavoro quotidiano.
Anche grazie a questo, Enoforum si conferma come il congresso vitivinicolo in Europa con il maggior numero di partecipanti: la 9° edizione ha visto la presenza di oltre 1000 partecipanti, per oltre il 60% tecnici enologi e agronomi. La sede di Vicenza ha favorito una larga partecipazione dal nord-est, maggiore del 40%, ma sono significative anche le percentuali di congressisti provenienti dal nord-ovest, centro e sud-isole (15-18%). In aumento anche la presenza di stranieri che si avvicina a quota 100.
Questa edizione di Enoforum ha anche raggiunto il record nel gradimento dei partecipanti, invitati ad esprimere il loro giudizio sulla qualità delle relazioni orali attraverso la compilazione di un questionario analitico.  Complessivamente, i tecnici enologi ed agronomi hanno attribuito ai contenuti del convegno un voto medio di 8/10, il più alto finora attribuito nelle edizioni di Enoforum. Le relazioni presentate nei moduli monotematici, che prevedono l’intervento congiunto di ricercatori e tecnici di aziende fornitrici e un taglio più applicativo, hanno ricevuto mediamente lo stesso apprezzamento dei lavori presentati nelle sessioni del convegno dedicate alla ricerca pubblica. In effetti, è opinione diffusa tra i partecipanti che ad Enoforum 2015 siano state presentate in anteprima vere innovazioni in quantità superiore al consueto, oltre a molti risultati sperimentali di prima mano su tecnologie da poco introdotte nella pratica.
Lo stesso questionario con l’opinione dei partecipanti – altra caratteristica distintiva di Enoforum rispetto ad altri convegni – ha permesso di identificare i lavori candidati ai Premi SIVE Ricerca per lo Sviluppo che sono stati considerati dai tecnici enologi ed agronomi più utili allo sviluppo del settore vitivinicolo. La valutazione dei tecnici è stata fatta sui lavori già selezionati dal Comitato Scientifico SIVE 2015, composto da 50 scienziati (28 italiani, 15 europei e 7 extra-europei), in occasione dell’allestimento del programma delle relazioni orali di Enoforum 2015.

I candidati al Premio Versini (riservato ai ricercatori italiani) che hanno ricevuto i punteggi più elevati sono:
Raffaele Guzzon (Fondazione Edmund Mach San Michele all’Adige) – Sviluppo e sperimentazione in campo di trappole per la cattura massale di Drosophila suzukii basate su microrganismi attrattivi
Alberto Palliotti (DISAAA, Università di Perugia) – Adattamento delle tecniche colturali del vigneto in funzione della variabilità del clima e delle nuove esigenze dei mercati
Ilaria Filippetti (Dipartimento di Scienze Agrarie, Università di Bologna) – I composti fenolici nella cultivar Sangiovese mostrano diverse risposte all’incremento di temperatura durante la maturazione
Riccardo Flamini (CRA-VIT Conegliano) – Ottimizzazione del processo di appassimento delle uve nella produzione dei vini passiti attraverso l’utilizzo della metabolomica
Daniele Oliva (Istituto regionale del vino e dell’olio, Palermo) – Studi sui lieviti vinari siciliani e selezione di ceppi di Saccharomyces e di non-Saccharomyces per la produzione industriale
Piergiorgio Comuzzo (Dipartimento di Scienze degli Alimenti, Università di Udine) – Potenziale antiossidante dei derivati di lievito a confronto con gli additivi più comunemente utilizzati nel vino
Anna Lisa Coi (Università di Sassari) – Nuovi scenari nella comprensione di importanti caratteri tecnologici dei ceppi flor di Saccharomyces cerevisiae
Fabio Chinnici (Dip. di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari, Università di Bologna) – Controllo dell’ossidazione di (+)-catechina mediante chitosano: ipotesi di utilizzo in vinificazioni a ridotto contenuto in solfiti

I candidati al Premio Oenoppia (aperto anche ai ricercatori stranieri) che passano alla successiva fase di selezione sono:
Vittorio Del Galdo (Universidad de La Rioja, Spagna) – Potatura minima e cimatura severa come tecniche utili ad aumentare il rapporto antociani : zuccheri delle uve
Olivier Geffroy (IFV Sud-Ouest, Francia) – La maturità e le tecniche viticole hanno un forte impatto sulla concentrazione in rotundone dei vini rossi da Vitis Vinifera l. cv. Duras
Matteo Marangon (AWRI, Australia e Univ. di Plumpton, UK) – L’instabilità potenziale di diverse proteine thaumatin- like da Vitis Vinifera
Sylvie Dequin (INRA, UMR1083 SPO, Montpellier, Francia) – Strategie evolutive per lo sviluppo di ceppi di lievito vinari a bassa produzione di etanolo
Vicente Ferreira (LAAE, Universidad de Zaragoza, Spagna) – Comprendere e gestire i problemi di riduzione
Matteo Marangon (AWRI, Australia e Univ. di Plumpton, UK) – Uso di una miscela di proteasi come affidabile strategia di prevenzione dell’instabilità proteica nei vini bianchi
Maria Del Alamo-Sanza (UVaMOX, Universidad de Valladolid, Spagna) – Botti di legno e ossigeno: confronti, fatti e ipotesi

I lavori sopra elencati saranno nuovamente valutati nelle prossime settimane dal Comitato Scientifico e dal CdA SIVE, anche facendo uso delle registrazioni audio-video delle relazioni di Enoforum, per poter identificare a giugno i vincitori dei rispettivi Premi di € 7.500 cadauno, che andranno a favore del fondo di ricerca degli autori.