Cambio ai vertici di una delle Doc più giovani e più piccole, ma con grandi progetti

Donatella Cinelli Colombini alla presidenza della Doc Orcia

Succede a Donella Vannetti

Il territorio dell’Orcia è un’area collinare nel Sud della Toscana dove la vite e l’olivo sono coltivati da secoli. E’ una zona piena di città d’arte, di centri termali, con uno dei paesaggi agricoli più belli del mondo che l’Unesco ha riconosciuto patrimonio dell’Umanità. La Doc Orcia è nata il 14 febbraio 2000 e si estende su 13 comuni. “I vini sono davvero buoni e manifestano tutto l’impegno e la passione dei produttori che nella stragrande maggioranza fanno tutto direttamente: dalla vigna alla vendita delle bottiglie”, afferma Donatella Cinelli Colombini, sottolineando come,  in un mondo globalizzato, nella Doc Orcia il vino sia ancora un prodotto familiare benché siano attivi ottimi consulenti, agronomi ed enologi. La  denominazione comprende le varietà  Orcia rosso con almeno il 60% di Sangiovese e Orcia Sangiovese entrambe anche nella tipologia Riserva, Orcia bianco, rosato e  Vin Santo. A chi le domanda se il nuovo incarico nella Doc Orcia significa un allontanamento da Montalcino, Donatella risponde sorridendo “assolutamente no, le mie radici sono nella terra del Brunello”.
Nata a Siena nel 1953, Donatella Cinelli Colombini si è laureata in Storia dell’arte con il massimo dei voti. Nel 1993 ha inventato Cantine aperte, la giornata che in pochi anni ha portato al successo l’enoturismo in Italia. Oggi insegna turismo del vino nei Master post laurea. Nel 1998 ha lasciato l’azienda di famiglia per crearne una sua composta dalla Fattoria del Colle a Trequanda con cantina di Chianti e centro agrituristico e dal Casato Prime Donne a Montalcino dove produce Brunello con, caso unico in Italia, un organico di sole donne.  Nel 2003 ha vinto l’Oscar di miglior produttore italiano ed ha pubblicato il Manuale del turismo del vino. Nel 2007 è uscito il suo secondo libro, Marketing del turismo del vino. Dal 2001 al 2011 è stata Assessore al turismo del Comune di Siena a lei si deve l’ideazione del trekking urbano. Nel 2012 le è stato assegnato il “Premio Internazionale Vinitaly”