Un traguardo importante

Diritti di impianto prorogati fino al 2030

La liberalizzazione era vista con preoccupazione dai Paesi produttori
Paolo De Castro.

La commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo (presieduta da Paolo De Castro, nella foto) ha completato giovedì 24 gennaio 2013 l’iter di approvazione delle modifiche alla riforma della Politica agricola comune (Pac) post 2014.
La novità più rilevante per il settore vitivinicolo è la proroga dell’attuale regime dei diritti di impianto sino al 2030. La decisione presa in tal senso dalla Commissione pone fine alle preoccupazioni dei Paesi produttori della Ue, che a vario titolo e in più occasioni avevano sottolineato le conseguenze nefaste per il settore che una liberalizzazione degli impianti avrebbe potuto comportare.