Il consumo di vino rosso (e non solo) influenza la diversità del microbioma intestinale

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Young man on white background tasting red wine
Young man on white background tasting red wine

Siamo quello che mangiamo” ovvero il nostro benessere è legato all’alimentazione (ma anche a molti altri aspetti dello stile di vita) e questo vale non solo per noi ma anche per tutti i microrganismi, soprattutto batteri, che popolano il nostro apparato digerente.
Lo studio del microbiota intestinale e la sua caratterizzazione attraverso le tecniche della metagenomica rappresentano una delle frontiere più avanzate della biologia e della medicina e hanno lo scopo di descrivere specie e relazioni esistenti tra noi e tutti i microrganismi che, in funzione di fattori diversi, svolgono il loro metabolismo nel tratto intestinale.
Un’indagine realizzata da un gruppo di ricercatori olandesi e pubblicata su Science, su un campione molto elevato e differenziato di popolazione composto da 1100 soggetti, mette per la prima volta in relazione i risultati sulla diversità biologica del microbioma intestinale, ottenuti analizzandone il DNA, con le informazioni sullo stile di vita, come la dieta, l’assunzione di farmaci e lo stato di salute.
Tra i sessanta componenti della dieta in grado di influenzare positivamente la diversità microbica i ricercatori hanno individuato il vino rosso (il cui consumo favorirebbe la presenza di un batterio, il Faecalibacterium prausnitzii, con attività antinfiammatorie) e il caffè, ma anche ad esempio la frutta, lo yoghurt o il burro, mentre tra quelli che la deprimerebbero si trovano il latte intero e i prodotti dietetici ipocalorici. E come afferma Alexandra Zernakova, prima Autrice dell’articolo, una maggiore diversità è legata a un migliore stato di salute.

Articolo originale: A. Zhernakova, A. Kurilshikov, M.J. Bonder, E.F. Tigchelaar, M. Schirmer, T. Vatanen, Z. Mujagic, A. Vich Vila, G. Falony, S. Vieira-Silva, J. Wang, F. Imhann, E. Brandsma, S.A. Jankipersadsing, M. Joossens, M.C. Cenit, P. Deelen, M.A. Swertz, LifeLines cohort study, R.K. Weersma, E.J.M. Feskens, M.G. Netea, D. Gevers, D. Jonkers, L. Franke, Y.S. Aulchenko, C. Huttenhower, J. Raes, M.H. Hofker, R.J. Xavier, C. Wijmenga, J. Fu. (2016). Population-based metagenomics analysis reveals markers for gut microbiome composition and diversity. Science, 352(6285), 565-9. 10.1126/science.aad3369.

Abstract a cura di Alessandra Biondi Bartolini