I risultati di un'indagine condotta presso i principali distributori cinesi di vino

Come esportare in Cina?

Le bottiglie di formato tradizionale preferite dal consumatore cinese

Tra gennaio e maggio 2013 la filiale cinese dell’agenzia di comunicazione francese Ubifrance ha condotto, in partnership con il gruppo O-I, leader mondiale nella produzione di contenitori in vetro, un sondaggio tra i principali distributori cinesi di vino per determinare i fattori, tra i dodici proposti, che maggiormente influenzano le decisioni d’acquisto.
Per tutti i professionisti intervistati al primo posto tra i criteri di scelta si colloca l’origine geografica, soprattutto se legata a una grande fama. Così i vini di Bordeaux, i cui marchi godono di un’immagine molto forte nel Paese, dominano le importazioni di vini francesi in Cina. Ciò nonostante, gli importatori cinesi si vanno orientando progressivamente verso prodotti più economici provenienti dal Nuovo Mondo e dal sud della Francia, ma anche verso vini più complessi come i Borgogna o i Côtes du Rhone.
Il prezzo è per l’84% degli importatori cinesi il secondo criterio di scelta per ordine di importanza, seguito dal gusto (73%) e dalla denominazione (68%).
Sorprendentemente, tuttavia, al quinto posto si colloca la forma della bottiglia (36% degli intervistati). Considerata la loro notorietà, le bottiglie bordolesi sono molto apprezzate, insieme alle champagnotte, entrambe considerate sinonimo di qualità e prestigio. Gli intervistati considerano infatti il vino, a maggior ragione se francese, un prodotto tradizionale e di lusso, la cui dimensione autentica non deve essere falsata. Risulta quindi chiaro da questo studio che le bottiglie di forma e colori moderni sono fortemente sconsigliate a chi voglia esportare in Cina.
Al sesto posto si colloca la marca (31% dei professionisti) e al settimo l’etichetta (21%). Quest’ultima, in particolare, per essere apprezzata dal consumatore cinese, dovrà avere un aspetto più classico possibile (colori tenui e immagini di château).
Infine, ancor più sorprendentemente, il tipo di vino si colloca solo all’ottavo posto nei criteri di scelta (20%). Ma il vino rosso prevale comunque ampiamente nelle importazioni cinesi.
Altri criteri presi in esame nell’inchiesta, come ad esempio il colore della bottiglia, il suo peso o la chiusura, influenzano gli importatori in misura minore.
Per vendere vino in Cina, dunque, secondo questo studio presentato in occasione dell’ultima edizione di Vinexpo (Bordeaux), è necessario raccontare una storia, che comincia con la bottiglia. (Fonte: Agence Fleurie Newsletter)