A distanza di dodici anni, la cantina Cooperativa negrarese torna a vincere la gara enologica

Cantina Valpolicella Negrar vince il Palio del Recioto 2015

Accordini: "La moda dei vini secchi penalizza quelli dolci, ma pronostico tempi migliori per il Recioto della Valpolicella, passito dagli aromi unici"
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Cantina-Valpolicella-Negrar-vincitore-Palio-Recioto-2015Si sa, Amarone e Ripasso oggi sono determinanti per il successo vitivinicolo della Valpolicella nei mercati mondiali. Ma se chiedete a un valpolicellese quale sia per lui il vino più prestigioso del territorio, con il cuore risponderà: “Il Recioto!“. Perchè questo vino rosso dolce ottenuto da uve autoctone appassite e fermentazione interrotta, “è” la storia e la tradizione della Valpollicella. Vincere la gara enologica in seno al Palio del Recioto, in cui viene fatto debuttare il Recioto fresco d’annata, è sempre un grande onore per i produttori vitivinicoli. Ed è con grande orgoglio, dunque, che i 230 soci di Cantina Valpolicella Negrar tornano a festeggiare, dopo il 2003, la vittoria del Palio del Recioto 2015.
La storia del Recioto è antica, lo si fa risalire al tempo degli antichi Romani e al famoso vino Retico tanto decantato e apprezzato dai poeti latini. Simbolo della viticoltura della Valpolicella Classica basata sulla tecnica millenaria dell’appassimento naturale delle uve più mature. Ma, dal punto di vista del mercato, rimane ancora un grande incompreso, con incredulità di chi lo conosce e ne apprezza l’eleganza, l’equilibrio e il calore, caratteristiche che lo rendono squisito con dolci e formaggi erborinati, ma anche con primi piatti dalla tendenza dolce. “Il Recioto e nel Dna di ogni viticoltore della Valpolicella ma è stato un po’ dimenticato dai produttori a causa del disamore per i vini dolci che il mercato nazionale e internazionale esprime attualmente a vantaggio di quelli secchi.Sono convinto, però, che conoscerà in futuro tempi migliori, grazie alla sua unicità nel panorama enologico internazionale. Il Recioto della Valpolicella è, infatti, un grande passito, i suoi aromi sono dovuti sia al lungo appassimento sia all’evoluzione del vino e perciò ha bisogno di essere interpretato”, commenta Daniele Accordini, direttore ed enologo di Cantina Valpolicella Negrar. Che, dal canto suo, ne produce una considerevole quantità, 60 mila bottiglie l’anno nelle varie tipologie. Parliamo di varie tipologie perché, insieme alla versione tranquilla, Classico e Cru, Cantina Valpolicella Negrar produce da sempre anche il Recioto Spumante e, da qualche anno a questa parte, anche la versione Amandorlata. “In Valpolicella, entrambi sono considerati oramai due rarità, la nostra è una produzione di nicchia – spiega Renzo Bighignoli, presidente della cantina Cooperativa – ma per noi è un valore portare avanti tradizioni che riecheggiano la storia del territorio“.

Il Recioto vincitore del Palio. Vendemmia selezionata a mano di Corvina, Corvinone e Rondinella, appassimento in fruttaio per 120 giorni, fermentazione interrotta per conservare la percentuale di zucchero necessaria a garantire la struttura tipica, affinato in acciaio per 6 mesi e poi in bottiglia per 4 mesi. Il colore è rosso rubino con riflessi violacei, ha profumi intensi di frutta rossa, soprattutto lampone, amarena, prugna e susina, generosamente dolce seppur mai stucchevole, morbido e cremoso in bocca con alcune note calde di uva passita nel finale.