Si rinnova il vertice e si muove nel segno della continuità di strategie ed azioni

Andrea Sartori è il nuovo presidente del Consorzio Italia del Vino

Sguardo puntato all’estero
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Andrea-SartoriE’ stato eletto il 25 marzo 2015,  nell’ultima giornata di Vinitaly, il nuovo presidente di Italia del Vino – Consorzio: a guidare questa associazione di imprese sarà Andrea Sartori, classe 1959, presidente di Casa Vinicola Sartori e quarta generazione della storica famiglia di produttori veronesi. Aria di novità, dunque, all’interno del consorzio privato che raggruppa, dal 2009, dodici fra le più importanti aziende del comparto vitivinicolo italiano, presenti su tutti i mercati mondiali (Fatturato complessivo realizzato nel 2014: oltre 800 milioni di euro). Ad affiancarlo saranno i vicepresidenti Roberta Corrà di Gruppo Italiano Vini e Alberto Medici della Medici Ermete & Figli.
“Sono orgoglioso – afferma il presidente  Andrea Sartori – di questo incarico di responsabilità alla guida di una realtà che da anni si fa ambasciatrice del vino italiano nel mondo. Il mio obiettivo sarà sviluppare ancora di più questo progetto, mettendo in campo nuove iniziative soprattutto in vista dell’Expo ma anche proseguendo con quanto già iniziato dal mio predecessore Ettore Nicoletto, che ringrazio a nome di tutti per il grande impegno e lavoro svolto in questi anni per Italia del Vino- Consorzio”.
Rafforzare l’immagine unitaria del gruppo, nella continuità della stretta collaborazione tra le aziende, sarà dunque la mission del nuovo presidente, in carica per il prossimo triennio. Presidente di Casa Vinicola Sartori dal 2001, Andrea Sartori vanta una lunga esperienza nel campo enologico: è  past president di Unione Italiana Vini, Simei e Agivi.
Il Consorzio Italia del Vino, guidato dal suo nuovo presidente, si prepara così a vivere un 2015 ricco di appuntamenti internazionali come Vinexpo a Bordeaux e Expo a Milano.
“Il nostro progetto punta alla conquista dei mercati esteri – ci tiene a precisare Sartori – e per far questo riteniamo che sia necessario che il vino italiano superi gli individualismi. A Bordeaux ci presenteremo come un collettivo perché crediamo che un’azione di sistema ed un lavoro di squadra siano vincenti per far crescere il vino italiano nel mondo ed esaltarne il valore in termini di qualità e stile”.
Italia del Vino – Consorzio si propone come un laboratorio di riferimento per tutti, dove la concorrenza lascia spazio alla strategia, partendo dalla forza delle cantine Banfi S.r.l.; Cantina Lunae S.a., Cantine Ferrari Fratelli Lunelli S.p.A.; Casa Vinicola Sartori S.p.A.; Casa Vinicola Zonin S.p.A.; Gruppo Italiano Vini; Librandi Antonio e Nicodemo Spa; Marchesi di Barolo; Medici Ermete & Figli S.r.l.; Santa Margherita S.p.A.; Società Agricola Drei Donà; Terredora S.a. “Il nostro è un progetto concreto – continua il presidente – basti pensare che i soci di Italia del Vino – Consorzio danno lavoro a 2 mila persone nei ruoli tecnici e commerciali,  con un  fatturato che supera gli 800 milioni di euro nel 2014 ed una quota di export di circa 440 milioni, pari a circa il 50% del fatturato ed il 8,5% del complessivo export nazionale di settore. Numeri da cui partire per arrivare ancora più avanti”.