Espressa preoccupazione

Agrofarma su mancato rinnovo autorizzazione glifosate

Ribadito l’impegno dell’industria del settore nel lavorare a fianco delle autorità competenti per garantire che ogni singolo prodotto segua l’appropriata procedura di controllo

A seguito della nuova mancata decisione da parte del Comitato PAFF sul rinnovo dell’autorizzazione per l’utilizzo del glifosate, Agrofarma – Associazione nazionale imprese agrofarmaci che fa parte di Federchimica – ribadisce l’apprezzamento per la volontà dell’esecutivo europeo di giungere a una decisione sostenuta da una maggioranza qualificata di Stati membri ma esprime la sua preoccupazione di fronte al fatto che questa non si sia concretizzata nemmeno di fronte all’ultima proposta della Commissione. Agrofarma tiene nuovamente a sottolineare che non ci sono evidenze scientifiche che giustifichino la riduzione del periodo di autorizzazione rispetto agli ordinari 15 anni. L’Associazione è consapevole che esistono ancora vive preoccupazioni in una parte dell’opinione pubblica ma ritiene che le prove a sostegno del rinnovo dell’autorizzazione siano chiare e inconfutabili, nonché sostenute dalle autorità regolatorie di tutto il mondo e non solo europee.
Agrofarma auspica dunque che proseguano gli sforzi affinché si possa giungere ad una decisione entro i termini della scadenza dell’autorizzazione, eventualmente anche senza il voto della maggioranza qualificata a lungo e invano cercata, perché lasciare che essa scada senza un pronunciamento in merito comporterebbe a suo avviso una violazione della normativa comunitaria (Art.17 del Regolamento 1107/2009).
Il glifosate, sulla base dell’ampio spettro di studi attualmente a disposizione, compresi quelli su cui si è fondato il giudizio di probabile cancerogenità dello Iarc, è stato valutato “probabilmente non cancerogeno” dall’EFSA, l’unico organismo scientifico specificamente deputato a questo compito dalle autorità europee e dai Paesi membri.
Anche FAO e OMS (di cui lo Iarc fa parte), a seguito dell’incontro del 16 maggio del Panel of Experts on Pesticide Residues in Food and the Environment, si sono espresse congiuntamente per la improbabile cancerogenità della sostanza.
Il mancato rinnovo dell’autorizzazione indebolirebbe gravemente l’architettura e l’autorevolezza del sistema scientifico di autorizzazione e di controllo di tutti gli agrofarmaci; sistema condiviso e collaudato che resta il più stringente al mondo.
Se un prodotto è regolarmente in commercio nel mercato UE, significa che da tale sistema di analisi e controlli non è emerso alcun rischio concreto, e che è dunque sicuro per gli utilizzi e secondo le indicazioni di impiego riportate nelle etichette autorizzate. I test e le valutazioni vengono condotti da istituzioni scientifiche deputate a questo specifico compito dalle autorità nazionali ed europee, a garanzia della salute dei cittadini e dell’ambiente, e secondo metodologie e criteri scientificamente validati e definiti per legge.
Agrofarma ricorda con l’occasione l’impegno dell’industria del settore nel lavorare a fianco delle autorità competenti per garantire che ogni singolo prodotto segua l’appropriata procedura di controllo e sia immesso sul mercato soltanto una volta comprovata la sua sicurezza.